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Lettera di Sergio Staino

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LETTERA INVIATA IN DATA ODIERNA DA SERGIO STAINO AL QUOTIDIANO “LA REPUBBLICA”.   

Non riesco a capire perchè gli assessori Gozzini e Biagi continuino ad arrampicarsi sugli specchi della “modernità” per difendere la cattiva idea di aprire una multisala a Novoli. Le ragioni di un “no” fortunatamente condiviso dall'assessore della Regione Paolo Cocchi, mi sembrano molto semplici e cercherò di spiegarle con un esempio. Io sono un medio frequentatore delle due sale del cinema Flora in piazza Dalmazia, locale del circuito Firenze ( ex Atelier ) e quindi caratterizzato da una programmazione di notevole qualità. Dieci giorni fa ho visto lì “Nella valle di Elah”, un film bellissimo, uno di quei capolavori che gli americani  riescono  a fare ma non riescono poi a far vedere ai loro concittadini per il sistema di distribuzione degli Stati Uniti, quasi esclusivamente centrato sulle multisale. Come sempre mi accade, dovendo andare in piazza Dalmazia, sono dovuto partire con un certo anticipo per l'imprevedibilità del traffico che avrei incontrato e per la famosa difficoltà a trovare un parcheggio in quella zona. Come sempre sono entrato un po' in agitazione e ho fatto il tutto con un certo nervosismo, poi, una volta lì, mi sono trovato bene: la vecchia cara SMS con il suo Teatro, il bar d'angolo con gli ottimi bomboloni, i ragazzi all' happy hour del cafè de Paris, i tanti negozi che offrono alternative alla monotonia dei centri commerciali... insomma, un piccolo bel tuffo nella mia città. Eppure, nei momenti precedenti alla decisione di andare al Flora, il Warner center si affacciava golosamente nei miei pensieri con tutta quell'ampia possibilità di parcheggio. Sì, il Warner center è brutto, è già fatiscente pur essendo nuovissimo, puzza di super sfruttamento di ragazzi co.co.co. lontano un miglio, ti riempie di orridi popcorn e di infiniti short pubblicitari però... però ci si arriva bene in auto. E poi anche i film non sono tutti malissimo, c'era per esempio “Leoni per agnelli”, il film di Robert Redford con Meryl Streep, non certo bello come “Nella valle di Elah”, comunque da vedere. Però sono stato bravo e sono andato al Flora.Ma il giorno che ci sarà una multisala anche a Novoli? Magari con i popcorn più buoni? Saprò resistere? E se questo capita a me che ho un glorioso passato di cineforum e che spesso faccio salti mortali per vedere un buon film, cosa succederà ai tantissimi che, legittimamente, non seguono da vicino la produzione cinematografica e pensano che gli unici film che meritano di essere visti sono quelli in programmazione nelle nuove e moderne multisale? Diremo addio alle due sale del Flora e, con loro, ai futuri “Nella valle di Elah”. E poi, di conseguenza, alla casa del popolo, al suo teatro, ai bomboloni, ai ragazzi dell' happy hour, ai tanti negozianti che hanno cercato di vendere merce con un po' di intelligenza. Così, mentre la modernità che piace a Gozzini trionferà a Novoli, “downtown” trionferà in piazza Dalmazia: un luogo in cui, come succede oggi in San Lorenzo e alla Stazione, dopo le nove di sera sarà pericoloso muoversi a piedi. Moltiplichiamo questo per cinque, dieci o venti cinema a rischio e i loro luoghi circostanti, e avremo una visione di che tipo di città ci aspetta.  Sergio Staino

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 16 Gennaio 2008 15:31 )  

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