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AUTORITÀ DI BACINO DEL FIUME ARNO. il comitato istituzionale approva il PIANO DEL BILANCIO IDRICO dEL BACINO DELL’ARNO

 Firenze, 28 febbraio. Si è tenuta oggi in Palazzo Montauti Niccolini a Firenze la seduta del Comitato istituzionale dell’Autorità di bacino del fiume Arno. La riunione del Comitato, presieduta dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha visto la partecipazione del Sottosegretario per i Beni e le attività culturali, del Sottosegretario alle Riforme e Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, degli Assessori alla Difesa del Suolo e al Servizio Idrico della Regione Toscana e della Regione Umbria. Il Comitato Istituzionale ha concluso i lavori approvando il progetto di Piano del bilancio idrico del bacino dell’Arno.Il Piano approvato è lo strumento conoscitivo su cui stabilire la gestione della risorsa idrica. E’ il bilancio nel quale è definita, alla scala del bacino idrografico dell’Arno, l'entità della precipitazione, la quantità che torna all'atmosfera per evaporazione o traspirazione, i volumi defluiti, le necessità connesse all'ecosistema fluviale e ripario, le pressioni antropiche. Il bilancio comprende sia la componente superficiale che quella sotterranea e, per la prima volta in Italia, fotografa la situazione della risorsa in un unico quadro di riferimento alla scala di un grande bacino nazionale, sia in rapporto alle pressioni antropiche che agli ecosistemi. «È lo strumento indispensabile - ha sottolineato il Segretario generale Giovanni Menduni – in quanto rappresenta un atto forte e significativo per la gestione sostenibile e per la tutela della risorsa idrica nel territorio dell’Arno».Il Piano del bilancio idrico ha forti valenze ambientali, poiché presenta un’analisi sinottica e dettagliata degli indicatori dell'ecosistema fluviale, che consentono di individuare le criticità rapportate al tasso di stress per le biocenosi tipiche dei corsi d’acqua. Con tale strumento diviene possibile elaborare politiche strategiche a scala poliennale e disporre misure di salvaguardia immediatamente vincolanti laddove risulti necessario. Fornisce un quadro conoscitivo completo sulle derivazioni della risorsa idrica offrendo gli strumenti per la regolazione amministrativa dei prelievi, sia superficiali che sotterranei in un quadro tecnico chiaro ed unitario.  Ancora, il piano definisce il deflusso minimo vitale sui corsi d'acqua e le portate minime indispensabili a garantire il mantenimento degli ecosistemi. Inoltre, costituisce la base per una rapida ed efficace valutazione di opzioni di intervento quali il recupero di acqua piovana e la realizzazione di piccoli e medi invasi.Lo studio si basa su un avanzato modello numerico che consente un'ampia valutazione di scenario, tenendo conto della dinamica del clima, oltreché dell'evoluzione territoriale, degli ecosistemi e delle pressioni antropiche. Lo strumento è stato realizzato in casa dall'Autorità di bacino dell’Arno, sulla base delle indicazioni scaturite dalla Conferenza nazionale sul clima di Roma, a partire da progetti comuni di ricerca con importanti istituzioni universitarie ed il CNR. Il modello consente la rianalisi di situazioni storiche pregresse, le valutazioni correnti e le proiezioni future, anche di lungo periodo, sulla base di scenari climatici globali.Infine, è un piano del tutto integrato con il "Piano di tutela" della Toscana e che nasce da un percorso condiviso, basato su di una forte concertazione con le Regioni Toscana e Umbria  e con le amministrazioni locali. Con l’approvazione si completa, primo in Italia, il Piano di bacino dell'Arno che diventa adesso strumento dinamico e partecipato per la gestione.

Autorità di bacino del fiume Arno

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 29 Febbraio 2008 21:41 )  

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