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Un camper per i diritti sanitari

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‘Un camper per i diritti’, è questo il nome del servizio itinerante di prima assistenza e prevenzione promozione sanitaria istituito dall’organizzazione  umanitaria MEDU ( medici per i diritti ) che nel corso del 2007 ha operato nelle città di Roma e Firenze, con l’obiettivo di raggiungere i gruppi più vulnerabili ed emarginati che vivono sulla strada o in situazioni estremamente precarie.

MEDU è un’organizzazione di solidarietà internazionale , senza fini di lucro, che cerca di essere presente, con la propria azione e testimonianza, laddove il diritto alla salute e i basilari diritti umani vangono violati, portando aiuto alle popolazioni che vivonoin situazioni di crisi: vittime di disastri naturali, di guerre, fame ed epidemie, rifugiati politici, migranti e tutte le minoranze che vengono escluse e sono vittime di ingiustizia sociale e esclusi dall’accessso alle cure.

Le equipe diMEDU sono composte da volontari, medici e non, e cercano di svolgere il ruolo di ponte tra le isttuzioni sanitarie e coloro che a queste ultime non hanno o non vogliono avere accesso.

Nela città di Firenze le unità mobili dei camper per i dritti hanno operato in tre zone critiche, nelle quali vivono in prevalenza rumeni, uomini, donne e molti bambini, in condizioni estreme, emarginati e senza accesso alle cure sanitarie. La maggior parte deo migranti infatti non possiede le caratteristiche per l’iscrizione al servizio sanitario nazionali, avendo la possibilità di ricevere gratuitamente  le cure solamente in caso di emergenza.

All’interno del comune diFirenze si contano 3500 persone senza fissa dimora,e solo una piccola parte trova riparo nelle strutture di accoglienza che contano solamente 720 posti letto, i restanti, di cui 500 sono minori, vive a cielo aperto o  baraccopoli, roulotte e camper.  Si tratta soprattutto di cittadini rumeni, quasi 800 persone, ma ci sono comunità consistenti anche di marocchini, somali, albanesi e italiani, a questi vanno aggiunti i quasi 800 Rom che vivono nele zone dell’Olmatello e del Poveraccio.

MEDU ha agito in tre zone specifiche: la stazione di Santa MariaNovella, luogo rifugio per una cinquantina di senzatetto, soprattutto rumeni e magrebini, un numero che però cresce fortemente nella stagione estiva; La zona delle Piagge, sede di insediamenti precari che ospitano un numero variabile, tra i 25 e i 60, di rumeni, insediamenti che frequentemente sono oggetto di sgomberi, l’ultimo dei qualiquello dell’ex oleificio Nucci in via Pistoiese; il terzo è la zona dell’Osmannoro, dove nei sul terreno di una ex fabbrica vivono circa un centinaio di rumeni, tra rifiuti industriali e cumuli di spazzatura che la notte sono infestati da ratti ed altri animali. Il campo inoltre sembra inesistente, invisibile, separato da un muro che lo divide e lo isola da Via Lucchese.

Tra gli occupanti ci sono anche persone particolarmene vulnerabili, portatori di handicap e malati cronici, oltre a interi nuclei familiari, bambini piccoli e donne incinta.

 

Durante il 2007 il Camper per i diritti ha effettuato 37 uscite per un totale di 205 visite mediche. I medici hanno affrontato numerose difficoltà, prima tra tutte quelle di operare in orario serale, dalle 18  alle 23, esigenza dettatta dal fatto che durante la giornata sono tutti impegnati in attività lavorativa. Oltre a questo il fatto che la maggioranza dei loro utenti non sappia di poter usufruire delle strutture mediche istituzionali in caso di bisogno, e che, pur messi a conoscenza, non si avvicinano ai servizi pubblici, per paura di possibili coseguenze legali.

I medici volontari hanno dovuto affrontare tutte queste difficoltà, prima tra tutte la diffidenza delle persone che aiutavano, un rapporto che ha avuto bisogno di tempo e fiducia ma che la MEDU  è riuscita a guadagnarsi.

 

Per maggiori informazioni sull’associazione e sulle attività visitate il sito www.mediciperidiritti.org o scrivete a posta@mediciperidiritti.org.

L’indirizzo della sede fiorentina è Viale donato Gianotti 13.

 

MatteoGazzarri-DEApress

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