Sesto Fiorentino 31 Marzo 2010 /Lettera aperta a donne e uomini di buona volontà
Questa mattina (ieri, ndr) alle 7, la Polizia Municipale di Firenze (si presume) ha sgomberato un gruppo di Rom che avevano trovato riparo per la notte sotto il Ponte Rosso a Firenze. La Polizia Municipale ha sequestrato e sottratto tutto ai questi diseredati, alcuni materassi e delle coperte con cui si coprivano, i sacchi con gli indumenti le povere cose raccolte per apparecchiarsi una parvenza di vita (giusto due giorni fa gli avevamo regalato una pentola con coperchio “per il minestrone”, non gli ha portato fortuna, purtroppo). La Polizia Municipale ha sottratto anche le medicine di cui alcuni hanno bisogno, i referti medici di un recentissimo ricovero invece si sono salvati solo perché in una borsa tenuta sempre a tracolla. La corsa per trovare coperte nuove per dormire stanotte ha trovato in parte soluzione grazie a volontari della Chiesa Valdese e alla Caritas per qualche indumento.
Sono passati due mesi e mezzo da quando queste persone insieme a decine di altre persone sono state buttate in mezzo alla strada radendo al suolo le loro case di cartone e fil di ferro nell'area dell'ex-Osmatex di SestoFiorentino, tre bambini piccolissimi, due di pochi giorni, anziani, malati e persone non autosufficienti. Si è scoperto successivamente che c’erano malati di tubercolosi in cura e altri in profilassi, fino al caso conclamato di TBC diagnosticato nei giorni scorsi (anche fra queste persone, diverse generazioni della stessa famiglia, sgomberate stamani c’è una persona con una preoccupante affezione polmonare da indagare ulteriormente). Nello sfratto violento di gennaio scorso, la stessa vita dei Rom fu deliberatamente messa a rischio a causa delle temperature sotto lo zero di quelle notti. Ora le temperature sono più miti, e in questo gruppo “sfrattato” stamani non ci sono bambini piccoli ma resta la vergogna (ovviamente per chi in condizioni di provarla) di una azione ugualmente disumana e senza senso, in quanto non è detto che queste persone si buttino sotto un treno o si autoeliminino in altro modo… quindi andranno sotto un altro ponte o in un altro anfratto a ripararsi per la notte, se non viene trovata un’altra soluzione da chi ha potere di farlo.
La cosa terribile da tenere presente e che è ben evidenziata dalla comunicazione del Comune di Sesto sotto incollata, è che si possono ipotizzare altri sgomberi (bonifiche, terribile parola) degli altri gruppi di Rom che hanno trovato da “nascondersi” in zone fuori mano, abbandonate da anni ma stranamente oggetto d’improvviso ritorno d’interesse dal momento che i Rom ci hanno appoggiato le loro coperte per la notte.
Infatti, questa mattina, la “Polizia” (ma non è dato sapere esattamente quale Forza Pubblica in realtà sia intervenuta), pare addirittura alla 4 del mattino, ha fatto irruzione nella località dove alcune famiglie hanno rimesso su delle baracche (fra detriti di amianto lasciati all’incuria degli elementi da anni e altre rovine di varia natura). Tutti sono scappati e poi ovviamente sono tornati, una volta partite le volanti ma questo farebbe pensare che anche in questo accampamento ci sarà presto la “bonifica” da questa carne umana.
Qui però ci sono dei bambini, di pochi mesi e un anno e mezzo, e ci sono persone malate che pur in mezzo all’amianto avevano ripreso a curarsi e rimettere insieme i pezzi, anche grazie alle Mense e agli altri aiuti offerti durante il giorno, a Firenze. Qui ci sono gli ammalati di tubercolosi.
Vi chiediamo un aiuto concreto, un pronunciamento, una mobilitazione, per risolvere per quanto è possibile il problema di chi è stato sgomberato e impedire che nessun altro venga buttato per la strada; nessuno sgombero se prima non viene trovata una struttura qualsiasi dove ospitare questa comunità già così provata.
Proviamo tutti insieme a fermare questa disumana e inaccettabile violenza verso queste persone inermi.
Mariangela Sirca, Roberto Menichetti
P.s. L’intervento “umanitario” di ieri mattina, eseguito si presume per “togliere” da sotto un ponte, da una situazione indecorosa, quindi, una famiglia di circa 15 persone, ha prodotto tre multe da 160 euro cadauna, a carico della famiglia, 460€ che se non verrano pagate farebbero scattare l’arresto; una motivazione recita: "ivi bivaccava e dormiva in modo palesemente indecente con materiali vari (materassi coperte)"
Credo che nemmeno Borghezio o G. Gentilini sarebbero arrivati a tanto (alla multa) conoscendo le condizioni e le motivazioni che hanno costretto queste persona a “ivi bivaccare”
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