Lettera aperta alla Presidente della Provincia di Pistoia da parte della dott.ssa Patrizia Gentilini rappresentante dei comitati antinceneritore nella commissione paritetica istituzioni-cittadini-enti privati.
Dopo una serie di mugugni e proteste er il malfunzionamento dell'organismo dei mesi scorsi adesso la dottoressa e i comitati scrivono una lettera aperta che riceviamo e di seguito pubblichiamo.
Riccardo Marconi - DEApress
"Signora Presidente,
Le invio questa nota per manifestare il mio sconcerto nell'aver appreso dalla stampa, e letto quindi in un Suo comunicato, di alcune iniziative decise dalla Amministrazione da Lei presieduta, relative all'impianto di incenerimento di Montale.
Queste iniziative vengono definite come operazioni di trasparenza.
Se si tratta di trasparenza mi sembra però che non si inizi davvero nel modo migliore, a partire proprio dal fatto che i contenuti di queste iniziative non sembrano essere stati decisi dal gruppo di lavoro "istituzionale", del quale faccio parte su indicazione di Comitati di cittadini ed Associazioni.
Il funzionamento di questo gruppo di lavoro lascia del resto a desiderare: sono ancora in attesa di leggere il verbale della riunione del 26 febbraio, l' unica alla quale avevo comunicato di non poter presenziare e, per quanto riguarda le modalità di convocazione, le date vengono fissate senza un minimo di preavviso e senza nemmeno sentire la disponibilità effettiva dei partecipanti. In particolare proprio per quanto attiene l'ultima convocazione per il 23 aprile (alla quale avrei partecipato venendo appositamente da Forlì ) sono venuta solo indirettamente a conoscenza del suo rinvio e nessuno si è preoccupato di comunicarmi la data della nuova convocazione, come se la partecipazione di alcuni non fosse poi più di tanto voluta o gradita.
Mi permetto di rammentarLe che alcune settimane fa è iniziato a Pistoia il processo per inquinamento nei confronti del CIS, impresa che gestisce l'impianto di incenerimento e Le faccio presente che prevedere iniziative comuni con l'impresa sotto inchiesta, proprio in una delicata fase processuale, da parte della Sua Amministrazione - che ha compiti istituzionali di vigilanza e controllo - rischia di ferire l'immagine di terzietà della Pubblica Amministrazione, sancita dalla Costituzione.
Tutto ciò non può non apparire come un regalo per una impresa privata rinviata a giudizio dalla Magistratura, "regalo" che proprio per il rispetto che merita l' Istituzione che Lei rappresenta, sarebbe stato meglio non fare.
Le faccio presente che in altri parti d'Italia le "visite turistiche o promozionali" agli impianti sono organizzate unicamente da chi questi impianti li gestisce, mentre gli Enti pubblici - che hanno funzioni di vigilanza - fanno le loro visite agli impianti per verificarne il corretto funzionamento.
Non è un caso che queste visite promozionali non risultino essere state decise dal gruppo di lavoro "istituzionale" di cui faccio parte: nel caso fossero state proposte in mia presenza, il mio dissenso sarebbe stato fermo e totale, come nel contempo ferma e decisa è la richiesta che Le rivolgo di poter accedere alle informazioni ed ai dati relativi al monitoraggio di ARPAT ed ASL, per tempo prima dell'incontro pubblico ad Agliana, anche per poter esprimere, in condizioni paritarie rispetto agli altri componenti del tavolo, un contributo scientificamente fondato, in quello stesso incontro pubblico. Su ciò confido in Sue precise garanzie.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Patrizia Gentilini"
Le invio questa nota per manifestare il mio sconcerto nell'aver appreso dalla stampa, e letto quindi in un Suo comunicato, di alcune iniziative decise dalla Amministrazione da Lei presieduta, relative all'impianto di incenerimento di Montale.
Queste iniziative vengono definite come operazioni di trasparenza.
Se si tratta di trasparenza mi sembra però che non si inizi davvero nel modo migliore, a partire proprio dal fatto che i contenuti di queste iniziative non sembrano essere stati decisi dal gruppo di lavoro "istituzionale", del quale faccio parte su indicazione di Comitati di cittadini ed Associazioni.
Il funzionamento di questo gruppo di lavoro lascia del resto a desiderare: sono ancora in attesa di leggere il verbale della riunione del 26 febbraio, l' unica alla quale avevo comunicato di non poter presenziare e, per quanto riguarda le modalità di convocazione, le date vengono fissate senza un minimo di preavviso e senza nemmeno sentire la disponibilità effettiva dei partecipanti. In particolare proprio per quanto attiene l'ultima convocazione per il 23 aprile (alla quale avrei partecipato venendo appositamente da Forlì ) sono venuta solo indirettamente a conoscenza del suo rinvio e nessuno si è preoccupato di comunicarmi la data della nuova convocazione, come se la partecipazione di alcuni non fosse poi più di tanto voluta o gradita.
Mi permetto di rammentarLe che alcune settimane fa è iniziato a Pistoia il processo per inquinamento nei confronti del CIS, impresa che gestisce l'impianto di incenerimento e Le faccio presente che prevedere iniziative comuni con l'impresa sotto inchiesta, proprio in una delicata fase processuale, da parte della Sua Amministrazione - che ha compiti istituzionali di vigilanza e controllo - rischia di ferire l'immagine di terzietà della Pubblica Amministrazione, sancita dalla Costituzione.
Tutto ciò non può non apparire come un regalo per una impresa privata rinviata a giudizio dalla Magistratura, "regalo" che proprio per il rispetto che merita l' Istituzione che Lei rappresenta, sarebbe stato meglio non fare.
Le faccio presente che in altri parti d'Italia le "visite turistiche o promozionali" agli impianti sono organizzate unicamente da chi questi impianti li gestisce, mentre gli Enti pubblici - che hanno funzioni di vigilanza - fanno le loro visite agli impianti per verificarne il corretto funzionamento.
Non è un caso che queste visite promozionali non risultino essere state decise dal gruppo di lavoro "istituzionale" di cui faccio parte: nel caso fossero state proposte in mia presenza, il mio dissenso sarebbe stato fermo e totale, come nel contempo ferma e decisa è la richiesta che Le rivolgo di poter accedere alle informazioni ed ai dati relativi al monitoraggio di ARPAT ed ASL, per tempo prima dell'incontro pubblico ad Agliana, anche per poter esprimere, in condizioni paritarie rispetto agli altri componenti del tavolo, un contributo scientificamente fondato, in quello stesso incontro pubblico. Su ciò confido in Sue precise garanzie.
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