Amministratori “a terra” contro i tagli del Governo
Stamattina a Firenze il primo flash mob dei sindaci del Centro Italia
per chiedere di allentare i vincoli del Patto di stabilità
Firenze, 20 maggio 2010. Circa 150 gonfaloni e 300 amministratori del centro Italia sono stati protagonisti stamani a Firenze in Piazza della Signoria del primo flash mob dei sindaci del Centro Italia. Una singolare forma di protesta, promossa dalle Anci del Centro Italia, insieme alle Associazioni regionali di Upi, Uncem e Legautonomie, in cui i sindaci sono letteralmente “caduti al tappeto” per denunciare la situazione di emergenza in cui si trovano a seguito dei ripetuti tagli del Governo agli enti locali e dei vincoli imposti dal Patto di stabilità.
“I Comuni non ce la fanno più a sostenere il livello dei servizi, questo Patto di stabilità impedisce ai Comuni virtuosi di spendere i soldi che hanno in cassa e di essere interpreti dello sviluppo dei propri territori”. Lo ha detto il sindaco di Livorno e presidente dell’Anci Toscana Alessandro Cosimi a seguito dell’incontro con il Prefetto di Firenze Andrea De Martino, che ha ricevuto una delegazione di rappresentanti delle autonomie locali. “La condizione è tale - ha proseguito Cosimi - per cui si prepara una manovra che sarà ulteriormente peggiorativa e bisogna che si cominci a dire con chiarezza che non è questione di segno politico. La nostra protesta è dettata da norme che non trovano più nessuna razionalità: noi non vogliamo spendere di più, vogliamo stare in un equilibrio che ci consenta, come dice la Carta costituzionale, una propria autonomia e una capacità di relazione coi problemi dei cittadini”. In questo momento, ha concluso Cosimi “stiamo finanziando con i nostri bilanci quelle cose che lo Stato non finanzia, però arriveremo al punto di dover tagliare quelle cose che hanno caratterizzato, in Toscana, la civiltà di questa regione: penso agli asili, ai tempi pieni nelle scuole, alle mense, a tutti quei servizi che fanno comunità, che fanno famiglia”.
All’incontro col Prefetto, a cui hanno partecipato anche Sabrina Sergio Gori, sindaco di Quarrata e vicepresidente vicario dell’Anci Toscana, il presidente della Provincia di Pisa e dell’Upi Toscana Andrea Pieroni, il sindaco di Fabbriche di Vallico e presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani, ha fatto seguito il corteo dei sindaci, che dietro lo striscione “Stanno mettendo al tappeto il tuo Comune” si è diretto verso piazza della Signoria. Qui, al suono di sirena gli amministratori si sono sdraiati a terra per un minuto su dei tappetini arancioni in segno di protesta. Al flash mob hanno fatto seguito gli interventi dal palco.
“La città di Firenze aderisce a questa manifestazione - ha detto il vicesindaco di Firenze, Dario Nardella - è insolito che i rappresentanti delle istituzioni sfilino, così com’è insolito sdraiarsi sui tappetini. Tutti atti che non avremmo fatto se non fossimo consapevoli della situazione drammatica che stiamo affrontando”.
Gli enti locali “non ce la fanno più - ha affermato il presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani - siamo arrivati al limite, soprattutto i piccoli comuni montani e le comunità montane. Siamo disponibili alla sfida del rinnovamento anche sul Codice delle autonomie e sul federalismo: però oggi abbiamo a rischio i servizi, il welfare e le scuole, quindi chiediamo al governo di rivedere i tagli fatti e di permetterci in un momento di crisi come questo di poter dare risposte ai cittadini perché i nostri territori ne hanno bisogno”.
Come autonomie locali “condividiamo insieme i gravi disagi e le difficoltà in cui siamo chiamati a gestire i nostri territori e comunità, in una giornata che ci preannuncia nuovi tagli e vincoli che io credo non saremo in grado di gestire - ha detto dal palco Andrea Pieroni, presidente di Upi Toscana -. Ci siamo stesi simbolicamente in questa piazza e ci siamo rialzati, ma il rischio prossimamente è quello di non rialzarci più. Lo dobbiamo evitare, per questo è importante coinvolgere anche i cittadini, perché la battaglia delle autonomie locali è la battaglia di tutte le comunità”.
Dal palco sono intervenuti anche Luca Rinfreschi, presidente Cna Federmoda e Gloria Lippi, insegnante di scuola dell’infanzia del Comune di Pistoia. (ob)
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