L'Ateneo fiorentino - per ragioni di deficit di bilancio - in data 12 maggio 2010, sulla base di una norma palesemente impugnabile, ha deliberato di prepensionare i ricercatori con 40 anni di contributi. Dal conto consuntivo dell'esercizio finanziario 2009 (pp. XXIII-XXIV), approvato pochi giorni prima, si ricava che l'Università di Firenze ha rinunciato al recupero di crediti - per un ammontare di ? 2.150.450 - relativi a convenzioni per il finanziamento totale e/o parziale di alcuni posti di ruolo di professore e ricercatore presso varie Facoltà, perché le società sponsor di tali posti risultano fallite.
Erano state offerte le dovute garanzie? Chi ha permesso che ciò avvenisse? Perché anziché far pagare tali gravi errori ai diretti responsabili l'Ateneo preferisce far cassa con il prepensionamento dei ricercatori, che sono l'anello più debole della struttura accademica?
Alberto Di Cintio
rappresentante ricercatori in CdA Univ Firenze