riceviamo e volentieri pubblichiamo
DINAMICHE SCOMPOSTE 2010
Rassegna di danza contemporanea e
della nuova coreografia d’autore organizzata da Company Blu
TEATRO DELLA LIMONAIA
Via Gramsci, 426- SESTO FIORENTINO (FI)
Una Coproduzione
Unsafe Company, Basilea
Compagnia Crème Renversée, Parigi
Associazione Dello Scompiglio, Vorno
Porta Girevole (Drehtür)
3-4 novembre 2010 ore 21:30
Ideazione e messa in scena
Claire Guerrier
performer
Cecilia Bertoni
Scene Steven Maryns
Disegno luci Pierre Montessuit
Suono Christophe Bollondi
Riprese e montaggio Kristina Arling
Installazione video Reinhard Manz, Point de vue
“...guardatemi scompaio guardatemi guardatemi guardate una me che non ho mai conosciuto, il volto impresso sul rovescio della mia mente prego, aprite il sipario...”
(Sarah Kane, Psicosi delle 4.48)
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Prodotto da Unsafe Company di Basilea, Compagnia Crème Renversée di Parigi eAssociazione Dello Scompiglio” di Vorno (LU), mercoledì 3 e giovedì 4 novembre 2010, alle ore 21,30 nell’ambito della Rassegna di danza contemporanea e della nuova coreografia d’autore “Dinamiche scomposte” al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino viene presentato Porta Girevole (Drehtür), una performance con inserti di movimento creativo e videointerviste sul ciclo della vita e la creatività, sul suicidio come soluzione al dolore interiore che non si esaurisce e come domanda alla vita e al suo senso.
Ideato e diretto dalla regista francese Claire Guerrier, Porta Girevole (Drehtür) è interpretato da Cecilia Bertoni, artista poliedrica, che nelle sue composizioni è solita scompigliare e mettere in contrasto differenti forme d’arte, Porta girevole (Drehtür),metaforico varco tra la vita e la morte, è stato ispirato da ‘Psicosi delle 4,48’, testo-testamento di Sarah Kane, nel quale si ritrova un tentativo di ‘de-costruire’ per arrivare alla fonte, per trovare una soglia, un punto di cesura dal quale può iniziare una creazione: la porta girevole, dove vita e morte si toccano.
Lo spettacolo è già stato presentato nel 2006 al Walzwerk Münchenstein di Basilea; nel 2007 al Teatro Furio Camillo di Roma e al Festival di Radicondoli; nel 2008 al Festival di Ravello e al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano.
Nel corso delle prove, la storia personale dell’interprete si è intessuta sempre più col testo base e la performance è divenuta una sorta di intervista dal vivo, che prende corpo attraverso brevi testi (fra gli autori Hubert Selby Jr.) e il movimento, talvolta concreto, talvolta più stilizzato. Brani musicali di Lou Reed e Marilyn Manson.
Nelle videointerviste, realizzate dalla regista Claire Guerrier con la collaborazione di Kristina Arling, sono raccolti racconti-confessione di persone diverse, per provenienza, lavoro, abitudini, desideri, sul rapporto con la morte, sulla paura e sulla nostalgia del suicidio, sulle risposte che può dare la religione e, soprattutto, sul desiderio di riflettere su questi temi. Una galleria di ritratti, dove la morte si è trasformata senza volerlo nel vestito di una nascita. Una nascita dolorosa.
La performance si svolge su un doppio binario: su pannelli che racchiudono il palcoscenico si alternano le videointerviste e Cecilia Bertoni intervista se stessa attraverso il movimento creativo, in una scena destrutturata. Affronta il tema del suicidio, dolorosa ma ineludibile domanda sulla moderna esistenza. Un viaggio in chiave allucinata anche nella propria psicosi. Un confronto estremo con la propria corporeità, interrotto da impulsi autodistruttivi, che la porta a scrivere sul corpo la poesia della sua vita con le parole di Sarah Kane: ”Watch me vanish/ guardatemi svanire. Please, open the curtain/ per favore aprite il sipario”.
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“L’apporto della performer Cecilia Bertoni è decisivo, incalzante e anche imprevedibile. Non è assolutamente una celebrazione del dolore personale, quello che questa artista ci mostra e -se fosse- è innalzato ad arte, con una grande padronanza del linguaggio del corpo. In questo spettacolo, diretto da Claire Guerrier, si aprono processi associativi in cui i sogni si rincorrono, disturbati, divertenti e,talvolta, inducono a pensare”
JOHANNA OTTER, Basler Zeitung, 17 febbraio 2006
“L’Enciclopedia Britannica offre della parola Arte ben sedici definizioni. “Art is cooking”, l’Arte è impastare, cucinare insieme diversi ingredienti, dandogli gusto, sapore, è una delle sedici definizioni. Bene, mi sembra che “Porta Girevole (Drehtür)” ideato e diretto da Claire Guerrier con la performer Cecilia Bertoni sola in scena con le video-interviste girate da Kristina Årling, per la sua capacità di miscelare diversi ingredienti artistici, di fonderli senza confonderli portandoli ad un alto calore di tensione espressiva, rappresenti un ottimo esempio di questa definizione”
NICO GARRONE, Off, 24 febbraio 2007
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Claire Guerrier, regista (Francia)
Nata nel 1969 a Strasburgo, formatasi dapprima all’accademia d’arte di Mulhouse e poi a Parigi al teatro-università della Nuova Sorbona. Dal 1994 ha partecipato come attrice a diversi progetti in lingua tedesca: Amleto (regia di Christopher Marcus), Adama (regia: Shimon Levi), Verso Damaskus (regia di Jobst Langhans), Baumeister Solness (regia di Georg Darvas). È coinvolta nel progetto della Un-Safe Company dal 2002 come regista di diversi spettacoli come: Exclu(e) presentato a Basilea e Parigi (Gare au Théâtre), La voce umana, Carosello, Uomini, il calcio è tutto, L’ubriaca e Licenziati. Dal 2003 lavora alla trilogia “Mare, Nel ventre del mare, Porta girevole“.
Kristina Årling (Svezia).
Dal 1994 al 1999 ha studiato euritmia e pedagogia. Da allora si è dedicata all’insegnamento dell’euritmia a Stoccolma. Dalla fine degli anni Novanta ha partecipato a diversi progetti come cantante, danzatrice e musicista, sviluppando sue coreografi e. Il suo interesse principale risiede nel rapporto fra i nuovi media – come il video – e il teatro.
Cecilia Bertoni (Italia)
Ha studiato in Brasile musica e arte terapia e, in Svizzera, euritmia. Alla sua formazione eclettica hanno anche contribuito Philippe Gautier, Monica Pagneaux e diversi collaboratori di Complicité (Londra).Ha lavorato come performer, coreografa e regista in numerosi progetti con l’obiettivo principale di armonizzare, miscelare e mettere in contrasto differenti forme d’arte nelle sue composizioni. E’ stata co-fondatrice e direttore artistico della Compagnia Circle-X Arts, per la quale ha curato le coreografie e la regia di alcuni spettacoli di cui è stata anche interprete, fra cui If Cassandra… che ha debuttato a Roma nell’ottobre 2005 al Teatro Furio Camillo.
Il suo ultimo lavoro come coreografa e regista, Vanishing Act ha partecipato al Festival Resolution, al Teatro The Place di Londra. E’ cofondatrice e direttore artistico dell’Associazione culturale Dello Scompiglio, con cui sta preparando due progetti: Tesorino, perché hai perso? (finalista al Premio Dante Cappelletti 2006-07) e Vulnerable, una performance ispirata a Francis Bacon e alla sua opera. Coprodotta con Unsafe Company. E’ insegnante Feldenkrais®.
Associazione Dello Scompiglio
tel. 0583 971475 info.ac@delloscompiglio.org
www.delloscompiglio.org
ufficio stampa Giovanna Mazzarella
mazzarella@fastwebnet.it| 348 3805201
Biglietti
Ingresso unico serata € 10,00 - Ridotto € 8,00 - Operatori € 3,00
Direzione Artistica Alessandro Certini, Charlotte Zerbey.
Consulenza, collaborazione organizzativa Elina Pellegrini
Company Blu è sostenuta da: Mibac, Regione Toscana, Istituzione per i Servizi Culturali del Comune di Sesto Fiorentino. Compagnia Associata ADAC DaTo/ Danza in Toscana
Ufficio Stampa: Marco Mannucci +39 / 3477985172 - Maurizio Busìa +39 / 3492307448
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