riceviamo e pubblichiamo
Grosseto. Il testamento biologico, conferenza Idv con Mina Welby e Beppino Englaro
Il prossimo 16 Dicembre si terrà a Grosseto (e, quella stessa sera, a Orbetello) una conferenza dal titolo "Il testamento biologico", organizzata da Italia dei Valori. Animeranno il dibattito con la loro testimonianza, due ospiti d’eccezione: la signora Mina Welby e Beppino Englaro. Interverrano il Segretario di Idv Toscana, on. Fabio Evangelisti, il Coordinatore provinciale Mauro Pasquali, l’Assessore provinciale Tiziana Tenuzzo (a Grosseto) e il Consigliere provinciale Anna MariaCarbone (a Orbetello). Sarà un’occasione unica per il nostro territorio per potersi confrontare su un tema ancora molto attuale, nonostante siano passati due anni dalla morte di Eluana Englaro, perché da allora nulla è cambiato nel nostro Paese per quanto riguarda il testamento biologico e le disposizioni anticipate di trattamento.
Anzi il rischio, in questi ultimi due anni, è stato quello di consentire al governo Berlusconi di approvare una legge fortemente liberticida che potremmo addirittura definire contro il testamento biologico; una legge che, raccogliendo supinamente le posizioni più intransigenti della Chiesa Cattolica, vieta la sospensione della nutrizione e dell’idratazione forzata in pazienti a fine vita e, soprattutto, non pone un vincolo assoluto al medico di attenersi alle disposizioni anticipate di trattamento redatte in condizione di intendere e di volere.
Se questo progetto di legge venisse approvato, rappresenterebbe una gravissima violazione del diritto all’autoderminazione dell’individuo e del diritto di tutti a essere regolati da leggi laiche.
Nel nostro Paese, dunque, una conferenza su questo argomento risulta ancora indispensabile. L’Italia è rimasto l’ultimo Paese europeo, infatti, a non essersi attenuto, pur avendola ratificata e firmata, alla Convenzione di Oviedo sui diritti dell’uomo e sulla bioetica del 1997, che esprime chiaramente la necessità di legiferare sul fine vita consentendo legalmente la redazione da parte dei cittadini delle disposizioni anticipate di trattamento.
Il momento è oggettivamente preoccupante perché, se questo Governo dovesse avere la forza numerica in Parlamento per poter concludere la legislatura, sarebbe altissima la possibilità che il disegno di legge sul testamento biologico (che porta la firma niente meno che di Carlo Giovanardi) diventi legge dello Stato e si compia l’ennesimo attentato alla laicità e alla libertà individuale.
Tutto ciò, nonostante il 75% dei cittadini italiani si sia dichiarato favorevole alle direttive anticipate di trattamento, e nonostante, in particolare, l’articolo 32 della Costituzione, che parla chiaramente al riguardo e sancisce che nessun individuo debba essere obbligato a un determinato trattamento senza il suo consenso: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana".
E se oggi parliamo di diritto al non accanimento terapeutico e diritto a morire con dignità, lo dobbiamo soprattutto a chi è morto lottando per questi diritti. Mi riferisco alle straordinarie storie di Terry Schiavo, Luca Coscioni, Piergiorgio Welby, Eluana Englaro. Nel rispetto del loro ricordo, del dolore dei loro familiari e nel rispetto della nostra dignità individuale dobbiamo continuare a parlare e confrontarci sui temi della bioetica.
Il paese è maturo per una legge laica e rispettosa dei dettati costituzionali.
Mario Camarda
Responsabile provinciale Sanità Idv
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Carlo Benucci
Ufficio Stampa IDV Toscana
Carlo Benucci
Ufficio Stampa IDV Toscana
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