Foto Deapress
ESPOSTI DA FINESTRE STRISCIONI CONTRO RIFORMA GELMINI
Il 14 dicembra è stato occupato 'simbolicamente' il rettorato dell'ateneo fiorentino, in segno di protesta contro il Governo e la riforma Gelmini dell'università. Il blitz è stato fatto da circa 30 ricercatori, alcuni dei quali sono entrati nell'edificio esponendo dalle finestre striscioni con le scritte 'Il futuro si gioca a scuola', 'No alla riforma'. Altri sono rimasti fuori esponendo cartelli con lo slogan, tradotto in varie lingue 'salviamo l'istruzione pubblica'. ''Abbiamo deciso di 'rispolverare' in questa occasione le bandiere della Pace perche' con la Finanziaria il governo taglia il 9% dei fondi all'Istruzione, mentre aumenta dell'8% le spese per gli armamenti bellici'' ha spiegato il lettore di Inglese della Facolta' di Lettere e segretario Flc Cgil Universita' di Firenze John Gilbert. ''Questa iniziativa - ha aggiunto - è pensata in sostegno agli studenti fiorentini che oggi sono a protestare nella capitale: noi, con loro, speriamo che il Governo cada, e che questa pessima riforma sia affossata e finisca in un binario morto''. Marco Biffi, che da gennaio sara' rappresentante dei ricercatori nel cda dell'ateneo fiorentino, ha attaccato il ministro Gelmini: ''Questa riforma e' stata presentata come la riforma della meritocrazia; a me pero' risulta che lei stessa sia andata a fare un concorso in Calabria perché a Brescia non riusciva a superarlo; mi risulta che non abbia alcuna competenza in ambito di scuola e universita'''. Alla manifestazione, spiega una nota, hanno aderito, tra le varie sigle, Cgil, Uil, coordinamento dei ricercatori dell'universita' di Firenze e coordinamento dei precari universitari.
Fonte ANSA.
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