E’ tempo che il Capitalismo nato sotto la protezione di Calvino si riformi per la buona esistenza di tutte le genti. E’ tempo di creare un etica della ricchezza che volga al benessere comune.
Non importa che tu guadagni molto se il lavoro che svolgi è a beneficio del tutto, ma se qualcuno muore di fame o non ha dignitosa esistenza allora è male che tu guadagni molto ed altri abbiano solamente molta sofferenza.
Il lavoro, la casa e il buon vivere per crescere figli; gli asili, le scuole, le biblioteche, la sanità, la pensione e un welfare universalistico sono gli obbiettivi del sano amministrare le genti, i popoli, gli Stati e le città. Non è giusto accumulare ricchezza a spesa, maleficio e danno per altri.
Il mercato ha fallito perché la competizione arreca danno e ha infine rivelato la sua incapacità a donare benessere e sostegno sociale per tutti i cittadini senza la stigmatizzazione della carità. Questo è chiamato solidarietà sociale dal tempo della nascita del socialismo, e allora è ritornato il tempo che siano rese pubbliche banche ed enti assicurativi e che si dichiari la pace tra i popoli trasformando le fabbriche di armi in officine per la creazione di beni necessari.
Che venga data la terra incolta ai disoccupati, e che si creino “ gruppi di lavoro statali “ per trasformare i disoccupati in una forza creativa che aiuti i Paesi emergenti nelle realizzazione di case, strade, fabbriche e scuole.
E’ tempo che la Chiesa dei credenti si mantenga con le proprie opere e con la ricchezza secolare che la contraddistingue, restituendo la propria sovranità alle leggi dello Stato, così che : “ sia dato a Cesare quanto è di Cesare “
E’ tempo che gli uomini della crescita lavorino per la ricerca della felicità e per la Giustizia Sociale, ridistribuendo con equità la ricchezza dell’umano lavoro, dell' ingegno e dello sforzo
(walter maccari)
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