
Il referendum consultivo avvenuto domenica 17 febbraio avente per oggetto i quesiti relativi alla realizzazione della linea tramviaria Careggi-Viale Europa (quesito n.1) e della linea tramvia Peretola-piazza della Libertà (quesito numero 2) si è concluso con la prevalenza del SI.
Avevano diritto al voto complessivamente 315.641 cittadini. Il totale dei votanti è stato di 124.228, per un totale pari a 39,36%. I risultati sono stati i seguenti: i sì sul questo n.1 sono stati 64.069 pari al 51,87, i no 59.440 pari al 48,13; sul quesito n.2, i sì sono stati 66.466 pari al 53,84; i no 56.974 pari al 46,16.
Complessivamente si è espresso per la revoca delle delibere, approvate a partire dall'anno 2000 dalla giunta e dal consiglio comunale, circa il 20% dei cittadini aventi diritto.
Dal che si desume che non ci sia stata la partecipazione maggioritaria prevista.
Sulla base di questo dato, non sussistono i presupposti per una revoca degli atti amministrativi sottoposti al referendum, e quindi, dato che questi atti contengono l'indicazione dei tracciati, non sussistono i presupposti per una modifica o un azzeramento dei tracciati stessi.
Il sindaco Leonardo Domenici ha fatto sapere che: "E’ necessaria una concertazione che si articoli in due direzioni. La prima di carattere generale, con l'obiettivo di arrivare entro tempi ragionevoli ma rapidi alla definizione del piano integrato della mobilità (Pim) con il coinvolgimento attivo anche delle realtà dell'area metropolitana fiorentina; a cui arrivare attraverso la discussione, già all'attenzione delle commissioni consiliari, del Piano generale del traffico urbano.
Credo che questo lavoro istituzionale debba accompagnarsi ad un tavolo sulla mobilità, così come già proposto dal vicesindaco, che sia rappresentativo di associazioni economiche, sociali, sindacali e di altra natura, coinvolto attivamente in questo tipo di confronto.
L'altra direzione, come già avevamo cominciato a discutere in sede di giunta, è quella di prevedere una suddivisione dei tracciati della tramvia per linee 2 e 3 in 'unità organiche minimali', sulla falsariga o utilizzando le cosidette 'Utoe' del Piano strutturale, al fine di avviare una concertazione tecnica sulle modalità realizzative con i soggetti interessati: residenti, utenti del servizio, operatori economici, commerciali, per trovare soluzioni tecnico-amministrative concrete ai problemi che si presenteranno in queste aree lungo i tracciati della tramvia".
Avevano diritto al voto complessivamente 315.641 cittadini. Il totale dei votanti è stato di 124.228, per un totale pari a 39,36%. I risultati sono stati i seguenti: i sì sul questo n.1 sono stati 64.069 pari al 51,87, i no 59.440 pari al 48,13; sul quesito n.2, i sì sono stati 66.466 pari al 53,84; i no 56.974 pari al 46,16.
Complessivamente si è espresso per la revoca delle delibere, approvate a partire dall'anno 2000 dalla giunta e dal consiglio comunale, circa il 20% dei cittadini aventi diritto.
Dal che si desume che non ci sia stata la partecipazione maggioritaria prevista.
Sulla base di questo dato, non sussistono i presupposti per una revoca degli atti amministrativi sottoposti al referendum, e quindi, dato che questi atti contengono l'indicazione dei tracciati, non sussistono i presupposti per una modifica o un azzeramento dei tracciati stessi.
Il sindaco Leonardo Domenici ha fatto sapere che: "E’ necessaria una concertazione che si articoli in due direzioni. La prima di carattere generale, con l'obiettivo di arrivare entro tempi ragionevoli ma rapidi alla definizione del piano integrato della mobilità (Pim) con il coinvolgimento attivo anche delle realtà dell'area metropolitana fiorentina; a cui arrivare attraverso la discussione, già all'attenzione delle commissioni consiliari, del Piano generale del traffico urbano.
Credo che questo lavoro istituzionale debba accompagnarsi ad un tavolo sulla mobilità, così come già proposto dal vicesindaco, che sia rappresentativo di associazioni economiche, sociali, sindacali e di altra natura, coinvolto attivamente in questo tipo di confronto.
L'altra direzione, come già avevamo cominciato a discutere in sede di giunta, è quella di prevedere una suddivisione dei tracciati della tramvia per linee 2 e 3 in 'unità organiche minimali', sulla falsariga o utilizzando le cosidette 'Utoe' del Piano strutturale, al fine di avviare una concertazione tecnica sulle modalità realizzative con i soggetti interessati: residenti, utenti del servizio, operatori economici, commerciali, per trovare soluzioni tecnico-amministrative concrete ai problemi che si presenteranno in queste aree lungo i tracciati della tramvia".
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