DEApress

Thursday
Oct 08th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Fottere le reclute

E-mail Stampa PDF

riceviamo e volentieri pubblichiamo

 

I "geni" militari si stanno già incazzando per la mia nuova videoinchiesta: "La guerra? Un gioco semplice e divertente". Guardate come l'esercito trova nuove reclute:
http://www.youtube.com/watch?v=ikSANfGWMOU

Fottere le reclute: di Saverio Tommasi

L'Esercito Italiano, quello che modestamente viene chiamato Esercito della Difesa, nel reparto “comunicazione” del suo sito ufficiale, utilizza videogiochi per trovare nuove reclute. Ai giovani piace giocare, deve essere stato il ragionamento, allora facciamoli divertire, presentiamogli la guerra come un divertimento e forse qualcuno abboccherà. Sono videogiochi da Commodore 64, sia chiaro, roba che in confronto il pac-man era un'invenzione tecnologica paragonabile allo sbarco sulla Luna. Ma si sa, con la crisi i soldi se ne sono andati nei 131 cacciabombardieri F35 e il sito l'hanno realizzato con gli spiccioli caduti dalle fondine. E poi quello che conta è il senso. Ecco, mi chiedo, quale senso può avere presentare la guerra come un videogioco, un divertimento da portare avanti con il mouse in mano?

Che le pubblicità non rappresentino esattamente la realtà lo sappiamo tutti. La famiglia del Mulino Bianco non esiste, il Mc' Donald's non è il regno dei bambini in salute e le mutande con le chiappe rialzate funzionano solo se le chiappe stanno già rialzate anche senza le mutande. Però dovrebbe esserci un limite anche alla finzione, perché altrimenti la finzione si trasforma in inganno. E l'inganno è un reato punito dal codice penale. E secondo me presentare la guerra come un divertimento è un inganno bello e buono, come direbbe mia nonna. Oppure un inganno “brutto e cattivo”, come dico io che non amo le frasi fatte e sono più stronzetto di mia nonna.

In finale di articolo, una precisazione. Durante la telefonata, nel video, il tipo mi dice che i giochi non sono sanguinosi come altri di famose multinazionali. Ha ragione, ma il fatto è proprio questo. I videogiochi acchiappa-reclute non sono né sanguinosi né violenti. La guerra, invece, lo è. Per questo dico che si tenta di far abboccare il pesce (la recluta) con un'esca succulenta che però nasconde un amo mortale. La guerra.
Ecco la mia videoinchiesta:
http://www.youtube.com/watch?v=ikSANfGWMOU

Un saluto di pace,

Saverio Tommasi
http://www.saveriotommasi.it

Share

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 16 Dicembre 2013 10:19 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Antonella Burberi . 07 Ottobre 2026
riceviamo e pubblichiamo Notizie dagli Archivi VERSO IL MUSEO ALINARI. CONVERSAZIONI Cinque appuntamenti con i protagonisti del progetto museologico per immaginare il futuro degli archivi fotografici e dei musei Villa Fabbricotti 8 ottobre – 14 ...
Antonella Burberi . 07 Ottobre 2026
Broken. Il potere del frammento   Firenze, Palazzo Strozzi 25.09.206 24.01.2027 Un viaggio nella storia della scultura: dall’antico Egitto alla Grecia classica fino a Michelangelo, Auguste Rodin, Louise Bourgeois, Francesco Vezzoli e Danh Vo...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
DISPLACEMENT Luoghi, rappresentazioni e appartenenze nell'arte contemporanea iraniana Palazzo Medici Riccardi, Galleria delle Carrozze, Firenze Dal 10 ottobre all'11 novembre 2026 A cura di Merry Razavi ed Elaheh Rostamian   Artisti: Arash Mona...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
NESSUNO ESCLUSO Christian Tasso In dialogo con il progetto laboratoriale “Autoritratto Emotivo”Una mostra fotografica sulla diversità 2 ottobre – 8 novembre 2026 I Casalini, via del Gonfalone 29, Foligno ____________________________ ...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
Galleria Immaginaria  Via del trebbio 14\r, Firenze inaugura Dialogo con la materia Un viaggio attraverso la scultura contemporanea EVENTO SPECIALE DELLA SER...
Antonio Desideri . 01 Ottobre 2026
Giornalista e geografa, Silvana Grippi porta avanti da decenni un progetto che va ben oltre il reportage: i suoi scatti di viaggiatrice restituiscono dignità, voce e volto a popoli spesso invisibili agli occhi dell'Occidente. Dai campi profughi sahra...
Sara Bonafè . 30 Settembre 2026
  Paolo Francesco Gherarducci, per gli amici Paolo, nasce il 5 maggio 1942 a Collesalvetti, vive nella fiorente cittadina di Firenze, e negli anni ottanta inizia a dedicarsi alla scrittura,  dopo aver passato un brutto periodo in cui si è analizzato...
DEAPRESS . 29 Settembre 2026
Riceviamo e pubblichiamo:"Alla Casa delle Donne di Firenze una settimana tra formazione, letture, arte e pratiche condiviseDal 28 settembre al 1° ottobre nuovi appuntamenti alla Casa delle Donne, mentre prosegue il lavoro di autoformazione delle real...

Galleria DEA su YouTube