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Presepio della pace

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PRESEPIO   DELLA   PACE                                                      

di Carmelina Rotundo 

Una interpretazione  moderna  del presepe napoletano del ‘700 ovvero
dove è esattamente il limite tra passato e presente, tra reale e fantastico tra sogno e verità, 
ATTO   UNICO:  IL  PRESEPIO   DELLA   PACE
interprete principale: l’installazione presepiale di  Yvonne DiPalma
ovvero
“come l’avventura del presepio può cambiare il corso di una vita“                        
Riduzione   in parole di Carmelina  Rotundo
                       
( la vita  come  presepe è un sogno ) 
                                 

“La prima  volta  che giunsi in Italia, a Napoli, nella zona vicina  a Sorrento fui colpita dai presepi napoletani del ‘ 700. Furono essi ad aprirmi nuovi orizzonti. Al Metropolitan Museum ogni anno  presentano un presepe: tanti angeli sono appesi  ad un grande albero di Natale con alla sua base la semplice scena della Natività  senza l’effetto presepistico teatrale  del presepio napoletano”.

Questi di Napoli furono una vera scoperta! Insieme al presepe Yvonne Di Palma, nata a Philadelphia, in Pensilvania, conosce Michele Attanasio, scultore e pittore appassionato e creatore di scenografie di  presepi che egli realizza  con amici per il parroco della chiesa  del  paese, per poi spingersi anche in parrocchie della Sicilia. Amore a prima vista: Presepi e Michele. Yvonne sposa l’artista ed insieme aprono una Galleria d’ Arte a Vico Equense (località San Vito,  dieci chilometri a Nord di Sorrento), in quel loro primo Natale in Galleria, in una atmosfera in cui tutti facevano il  presepio, sorge  spontaneo  farlo anche in Galleria.  Le scenografie curate e dirette da Michele, i personaggi, invece, vengo  costruiti  da  Yvonne. Comincia  così l’ avventura più affascinante e travolgente della vita di Yvonne.

Nel 1976 venti sono i personaggi del primo presepe: pezzi in  cui la giovane donna americana  sceglie di raffigurare  la gente del  paese insieme a personaggi famosi. Decisione questa che mai più   abbandonerà, nel desiderio di attualizzare il presepio.   “Le mostre di altri lavori  d’arte   riscuotevano  successo, ma mai  - ricorda Yvonne - c’era stata  una commozione ed una partecipazione di massa come per il presepio:  “Il  grande entusiasmo  aveva contagiato tutti. Alcuni aiutavano a fare la  scenografia, proponendo soluzioni diverse ed io che creavo i personaggi ero aiutata da tutto il paese: chi offriva  la stoffa, chi mi  consigliava per cucire gli abiti“.L’inizio di questa avventura  con  il presepio viene ricordato da Yvonne, colme la cosa più sconvolgente, più viva e  più  bella, il  cui  segreto stava tutto  nella sincerità e semplicità con cui veniva vissuto da ognuno.I  presepi che seguirono - il primo del 1977/78 - furono sponsorizzati, dall’Azienda del Turismo locale. Ma un capitolo nuovo  sta per aprirsi nella  vita della coppia e del loro presepe. Quel desiderio di trasferirsi  in Toscana   (lui, Michele è  nato  a  Pisa  da  genitori napoletani) ed è  appoggiato dall’americana  Yvonne  che vede  Firenze  come  una città  ideale a cui approdare, questo  si concretizza  quando Michele ottiene la cattedra di scultura e disegno al Liceo artistico di questa città.Il presepio di Yvonne e Michele  trova a Firenze un sostenitore: mons. Setti nella chiesa di San Lorenzo.  A Firenze si ritrova  con mons. Setti  quell’entusiasmo della  prima volta, quel miracolo della partecipazione sincera.Dopo San Lorenzo, l’ approdo  è alla Loggia Rucellai con l’Azienda del Turismo  nel 1981, poi all’Oratorio di Santa Maria, nella centralissima via del Tritone. Ivi l’architettura barocca della chiesa si armonizza con la scenografia ed i personaggi di Yvonne. Dopo Roma  l’editore di Ponte alle Grazie, collegato con la marchesa   Frescobaldi (anche lei diventa personaggio del  presepe) realizza un bellissimo catalogo che  va  documentare  il presepe  realizzato  nel 1989-90 nella  chiesa di San Jacopo ed esce nel Dicembre del 1991. Il presepe  di Yvonne delle edizioni  ’89-‘90   e ’90-’91 trovano  il  loro completamento nell’architettura della  chiesa di San Jacopo. Nel 1992 nasce il secondo figlio, Alessio, a portare una  ventata di gioia nella famiglia Attanasio (il  primo  figlio si chiama Giuseppe) e nel  1992  Yvonne  è  invitata  al  Maurizio Costanzo Show per inserire l’installazione  presepiale  della  Pace sul  palcoscenico del Teatro Parioli e per un mese durante la trasmissione QUI DIVENTA UN TEATRO, dove gli attori  sono la gente  comune accanto a personaggi  internazionali  come anche nello show di Costanzo, tutti  lì  veri e scolpiti  a ponderare  la  Natività .Da allora il presepe è rimasto in casa e nello studio fino al Natale 1999 quando è stato prestato alla VII° rassegna  internazionale Costruiamo il Natale Rassegna ideata da  Padre Nicola Scarlatino nella Basilica di Santa Croce  dove  è stato ammirato per la sua  originalità. Ma vediamoli da vicino i singolarissimi personaggi  alti circa  50 cm. Yvonne  crea  il corpo con filo di ferro, struttura che permette di far  cambiare le posizioni e la massa del corpo  viene lavorata su questa sagome  con stoffa e stoppa.Tutti i vestiti  sono  cuciti  da  Yvonne  seguendo i modelli  del  ‘700  napoletano.Le teste con i capelli sono in terracotta  e ogni testa scolpita è un  capolavoro di finezza, e molte hanno gli occhi di cristallo ed  altre  dipinti. In esse la DiPalma  ha rappresentato le  fisionomie di persone che ha incontrato e con cui ha vissuto questa avventura delpresepe o  anche personaggi famosi con particolare riferimento a quelli  politici come  i Presidenti degli  Stati Uniti (Nixon,  Reagan, Carter)  quelli russi, italiani. Le mani dei  personaggi sono invece scolpite in legno  da  Michele.Accanto agli esseri umani , un mondo di animali  a cui  Yvonne ha dedicato  lunghi  ed attenti studi. Così, oltre al bue ed all’asinello ci sono cavalli, pecore, gatti, elefanti, galli e anche babbuini, montoni, canguri, una vera e propria  fauna internazionale  tutta in terracotta con occhi di cristallo, curata nei minimi dettagli  da vfarf  india ad un Museo di scienze naturali. Quanti  sono oggi  i personaggi del Presepio della Pace? Da quando hanno superato  i centoventi, Yvonne nono conta più  !  Sono sfuggiti dalle mani, come acquistando loro una propria vita. Instancabile, Yvonne crea gruppi  sempre diversi.Vi sono così  i musicisti che hanno strumenti che sono fedeli riproduzioni  dal vero, alcuni  preziosi ed anche le ambientazioni sono tantissime, dalle fattorie,alle osterie, al  Mercato  (una delle  scene è ambientata vicino alla fontana di Borgo San Jacopo) per non parlare della Galleria dei mestieri.  In ogni pezzo traspare una inconsueta  capacità tecnica giunta ad alti livelli  proprio perché vi confluisce la grande mole di lavoro di ricerca, quella stessa  iniziata vent’anni fa sui presepi napoletani.Le tecniche vengono da Yvonne personalizzate  filtrandole  tutta al vaglio della sua fantasia e delle sue doti.  Per il futuro?  Un grosso punto interrogativo  perché occorre spazio e la volontà  di permettere a questo presepio di essere esposto pubblicamente.Il nostro appello è che quel miracolo  di partecipazione possa rinnovarsi per la gioia di chi fa il “presepio della pace” con tanto amore, passione e capacità e per chi vorrà vederselo con calma,, divertendosi a riconoscere  ora quel personaggio ora l’ altro. Ora  quell’animate, ora quell’altro  in un divertente gioco  tra la fantasia  e la realtà per tentare di scoprire dove esattamente  finisce la fantasia e dove inizia la realtà.   

Yvonne DiPalma  B.A, John  Hopkins University  Baltimora M-D. M.A.Villa Schifanoia - Graduate School of fine Arts FI – Insegna scultura  alla Gonzaga University in Firenze - Università diretta da da Anthony. 
Nel centro di Firenze dal 1979  ha fondato la bottega di scultura PALMATTAN insieme a Michele Attanasio, specializzato per scultura in marmo cemento, bronzo e terracotta.
Special projects international  Soho New York.
Sta attualmente lavorando per realizzare un giardino di scultura  all’aperto che formerà  un teatro  nel verde nelle vicinanze di Firenze.

INSTALLAZIONE PRESEPIALE PER LAPACE Studio YVONNE DIPALMA - Via S. ZANOBI 52/R - FIRENZE 

Ufficio Stampa: Roberto Liardo/Deapress

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 26 Settembre 2007 21:21 )  

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