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Le droghe a Firenze

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Firenze, una città festaiola: inquinata, caotica e versatile. Questo è quanto emerge da una nostra inchiesta tra i giovani delle scuole superiori. Abbiamo voluto domandare ai ragazzi delle scuole del centro storico quali sono le loro impressioni su Firenze e sono venute fuori tante lamentele e poche positività. Una giornata particolare ieri? oppure una giornata come tante altre..... a Palazzo Vecchio alle ore 12 e 30 una conferenza stampa sulle droghe. Mi sono chiesta perché tanta urgenza. Ecco spiegato il perché!
E' stato presentato uno studio condotto dall'Università degli Studi di Firenze sotto la guida del Prof. Francesco Mari, direttore della struttura di tossicologia, condotto in collaborazione con il Comune, l'Ente Cassa di Risparmio e la Pubbliacqua. Risultati? A Firenze si fa uso della cocaina più che a Londra: lo dicono le acque dell'arno. Cosa è cambiato in città dagli anni ottanta? che le doghe costano meno e gli alcolici sono offerti a rimpiazzare le cene in famiglia. tutto condito con musica, arte e chiacchere.

Non stiamo a riportare le cifre, basta dire che ll 98% dei giovani esce tutte le sere e si annoia usando droghe per migliorare il tono della giornata. Cosa manca e qual'è il male oscuro? Dai giovani dai noi intervistati risulta che siamo già alla seconda generazione per uso di alcol e/o di sostanze. Anche i miei genitori hanno detto alcuni/e. E allora se la famiglia è già un esempio  negativo, diamo un'occhiata alla scuola e ai suoi insegnanti. Gli insegnanti risultano ottusi, senza sentimenti e corrono con i programmi seguendo solo i più bravi. Cosa pensa un ragazzo su dieci. Che questa vita fa schifo e tutti contro di loro. Troppe bocciature a scuola, poca socializzazione, genitori assenti e con poca passione per la vita. Un giovane bocciato due volte mi dice: Questa vota tira aria da suicidio. Dobbiamo quindi allarmarci più per quello che stiamo comunicando e non inviare agenti in borghese a fare le spie. La prevenzione non vuol dire selezionare a scuola i bravi ed emarginare gli altri. I giovani hanno bisogno di sentirsi gratificati e ogni tanto devo avere incoraggiamenti e non bastano gli spioni che continuano a dire che la colpa è sempre degli altri. La colpa è politica, sociale e se stiamo uccidento le nuove generazioni è colpa delle scuole. La prevenzione va fatta in classe e mirando a qualificare il futuro adulto e non "multando" ogni sua azione. Guardiamoci attorno! Abbiamo figli indifesi che hanno bisogno di incoraggiamento non di essere difesi: dobbiamo insegnare a combattere per affermarsi altrimenti la società li fagocita con le droghe. E ogni politico che replica discipline esemplari pensi la figlio perso per strada perchè punito.    

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 27 Giugno 2007 18:50 )  

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