Probabilmente sarà possibile navigare in siti dai contenuti non proprio ortodossi ma a partire da questa settimana non lo sarà più raggiungere facilmente indirizzi meno proibiti e più famosi come YouTube e Facebook. Come in passato è avvenuto anche a diversi blog, l’autorità pakistana delle telecomunicazioni ha comunicato di aver bloccato l’accesso ai due siti nell’impossibilità di poter far rimuovere il materiale postato su un profilo del social network dedicato alle caricature di Maometto e poi messo in video sharing.