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Inaugurazione Mostra

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Galleria Immaginaria 

Via del trebbio 14\r, Firenze

inaugura

Dialogo con la materia

Un viaggio attraverso la scultura contemporanea

EVENTO SPECIALE DELLA SERATA CONCERTO DAL VIVO DI VIOLONCELLO 

CON AMELIA SHARP

Venerdì 9 ottobre 2026, ore 18:00

In mostra fino al 10 novembre 2026 

Inaugura venerdì 9 ottobre 2026 alle ore 18,30 presso Open Space Galleria Immaginaria di Firenze, la mostra “Dialogo con la materia”. Ad arricchire la serata, si terrà un concerto di musica classica con Amelia Sharp, violoncellista, le cui sonorità si intrecceranno al percorso visivo e plastico delle sculture esposte, creando un'inedita risonanza tra materia e suono.

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Dialogo con la materia. Un viaggio attraverso la scultura contemporanea riunisce artisti italiani e internazionali che, attraverso linguaggi e pratiche differenti, interrogano la scultura come luogo di trasformazione e di ascolto. Le opere esposte non si limitano a occupare lo spazio: lo modificano, lo attraversano e lo mettono in discussione, invitando il pubblico a riflettere sul rapporto profondo e mutevole tra l'idea, il gesto creativo e la sostanza fisica che dà forma all’opera. La materia non è mai inerte. Custodisce una memoria geologica, culturale e simbolica che precede il gesto dell'artista e continua a vibrare oltre la forma compiuta. Pietra, marmo, bronzo, legno, ceramica, vetro, metalli, resine, materiali organici e industriali diventano non soltanto strumenti espressivi, ma interlocutori attivi del processo creativo. Ogni materiale custodisce una memoria, una resistenza, una storia e un potenziale che l'artista accoglie, interpreta e trasforma, dando origine a un dialogo continuo tra controllo e imprevedibilità, tradizione e sperimentazione. Le superfici trattengono le tracce del gesto, le tensioni interne, le imperfezioni e gli equilibri instabili; il vuoto assume la stessa forza del pieno, mentre il peso dialoga con la leggerezza e la solidità lascia emergere inattese possibilità di metamorfosi. L'opera non si offre come risposta, ma come campo di esperienza, come spazio in cui il pensiero prende corpo. Il percorso espositivo non propone una lettura cronologica né tematica, ma si sviluppa come una trama di incontri e corrispondenze. Ogni opera dialoga con le altre attraverso affinità, contrasti e tensioni, suggerendo al visitatore una pluralità di interpretazioni. La materia, declinata nelle sue molteplici manifestazioni, diventa il filo conduttore di un racconto che supera i confini geografici e culturali, evidenziando come la pratica scultorea sia oggi un terreno privilegiato di ricerca, sperimentazione e confronto. l dialogo evocato dal titolo non riguarda soltanto il rapporto tra artista e materia. È un confronto più ampio che coinvolge la memoria della scultura, le sue tradizioni millenarie e la necessità di ridefinirne continuamente il linguaggio. Ogni opera si inserisce in una genealogia di forme sedimentate nel tempo, ma ne sovverte le convenzioni, interrogando il concetto stesso di permanenza in un'epoca segnata dalla velocità, dall'instabilità e dalla progressiva smaterializzazione dell'esperienza. Il percorso espositivo invita quindi a sostare in questo spazio di relazione, dove la materia non è soltanto ciò da cui le opere prendono forma, ma ciò attraverso cui esse continuano a parlare. Un dialogo silenzioso, antico e radicalmente contemporaneo, che affida alla presenza fisica dell'opera il compito di restituire profondità allo sguardo e densità all'esperienza del reale.

 

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