
Tartit è un gruppo musicale folkloristico che come vissuto ha molto da raccontare dato che appartengono alle genti Tuareg. Una ensemble, originale sia musicalmente che visivamente, formata da uomini e le donne di origine Tuareg, più propriamente della confederazione "Kel Antessar" che si trova nella zona nel bacino del fiume Niger a nord del Mali. Questo piccolo popolo Tuareg, è da sempre in lotta per la propria sopravvivenza minaciata dalla repressione statale e dagli eventi naturali quali la siccità. Ma, grazie alla poesia, alla musica e alla danza, questa cultura riesce ancora ad affascinare e a resistere.
Tartit significa "connessione" o "unione". I musicisti vengono da una cultura nomade del deserto ed hanno vissuto, per milioni di anni, in diverse zone dell'Africa sahariana. La musica è fatta di magia, di rapporti tra cielo e terra, di ribellione, paure e gioie: canti lamentosi e/o strazianti con ritmi ripetuti e complessi che raccontano delle innumerevoli generazioni di viaggiatori e commercianti dell’Africa subsahariana. Nelle genti Tuareg, la musica e la poesia sono di grande importanza societaria e sono rimasti un simbolo permanente per la forza dell’identità Tuareg.
Il canto è comunicazione, attraverso il racconto accompagnato da semplici percussioni e da strumenti a corda adattati al modo di vivere dei percorsi deil nomade. In genere gli strumenti sono fatti con oggetti di uso quotidiano, che in seguito, possono ritornare alla loro funzione originale (come ad esempio le pentole). Al ritmo si aggiungono le urla (un lungo suono labiale) e il battito delle mani si aggiungono al ritmo e sono l’elemento su cui si basa tutta la loro musica che accompagna ogni rito (come la nascita, l'unione o la morte).
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