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Paesaggi Teatrali

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“…per cui ogni teatro diventa narrazione in grado di offrire al nostro sguardo la possibilità di una visione diversa dalla consuetudine, come fosse la descrizione di una composizione ideale, di una nuova possibilità visiva e dunque di un nuovo paesaggio da osservare” (Sonia Zampini)

 

                           

 

Giovedì 9 febbraio, presso il Teatro della Pergola di Firenze, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della mostra di Francesco Bottai “Paesaggi Teatrali”, inaugurata alle 19:30 dello stesso giorno nelle sedi di esposizione:  Galleria Tornabuoni e Galleria La Corte Arte Contemporanea.

Alla conferenza sono intervenuti, oltre all’artista, Marco Giorgetti (direttore generale della Fondazione Teatro della Pergola), Maurizio Scaparro (regista e direttore artistico delle attività internazionali della Pergola), Fabio Fornaciai (responsabile delle Galleria Tornabuoni) e Sonia Zampini (curatrice dell’evento).

 


Francesco Bottai, attore e scultore, sintetizza nelle sue opere queste differenti passioni: costruisce artigianalmente teatri in scala arricchendoli con i più diversi elementi, dall’utilizzo di luci al led e sensori all’installazione di marchingegni che permettono cambiamenti di illuminazione/movimento di tende attraverso l’intervento attivo degli spettatori. La diretta interazione tra gli spettatori e i “paesaggi teatrali” è infatti il fattore più innovativo e caratteristico di questa mostra: l’intento principale di Bottai è quello di coinvolgere totalmente il visitatore, che non deve essere un semplice spettatore passivo, ma deve al contrario interagire con le opere (si richiede, ad esempio, di comporre un numero di telefono che provoca un cambio di luci in un “paesaggio”), entrare nella scena e lasciarsi coinvolgere dalla rappresentazione.
È questo lo spirito con cui deve essere visitata la mostra, con la disponibilità ad entrare a far parte del gioco creato dall’artista, a farsi coinvolgere nell'intreccio di luci e ombre che conferiscono alla rappresentazione quell’atmosfera onirica che tanto ricorda l'effetto suscitato dagli spettacoli teatrali.
Mirabile è inoltre la capacità di Bottai di mischiare tradizione e innovazione: tutte le opere sono costruite manualmente secondo la più antica tradizione artigiana con cui è entrato in contatto frequentando Via dei Cappellari a Roma (storicamente popolata da artisti-artigiani che lavorano il legno), ma sono valorizzate grazie all’inserimento di elementi contemporanei (led, telefoni, computer, sensori). È quindi una mostra fortemente consigliata, in particolar modo, agli amanti delle atmosfere teatrali, che potranno senza dubbio ritrovare le stesse magiche sensazioni all’interno dei "paesaggi" di Bottai.

Sarà possibile visitare la mostra fino a sabato 25 febbraio nelle due sedi di esposizione:
Galleria Tornabuoni , Borgo San Jacopo  53/R
Galleria La Corte Arte Contemporanea, via dei Coverelli 27/R

Foto:Archivio DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 14 Febbraio 2012 12:33 )  

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