LINO BORDIN
“Dall’Asia all’Africa: Sul filo del rasoio”
Un testimone porta con sé un problema inevitabile: ha visto. E lui, questo testimone, dimostra anche una penna raffinata e puntuale, arma che in fondo ha smosso tempi e costruito rivoluzioni. E questo libro in fondo ha il compito difficile di smuovere conscenze e rompere i sonni dei popoli industrializzati, i ;fratelli ricchi. E dopo aver visto, questo testimone dicevamo, non può più abitare il mondo con la stessa innocenza di chi conosce gli eventi soltanto attraverso libri, giornali o immagini televisive. “Dall’Asia all’Africa: Sul filo del rasoio” nasce da questa condizione. Lino Bordin non costruisce la figura di un osservatore distante. Al contrario, entra continuamente nel proprio racconto, con le sue decisioni, le paure, gli entusiasmi e le disillusioni. È una presenza che rende la narrazione imperfetta nel senso più umano del termine: ciò che leggiamo non pretende di essere uno sguardo assoluto sulla Storia, ma il punto di vista di qualcuno che ne ha attraversato fisicamente alcune delle zone più dolorose. Il libro possiede una singolare doppiezza. Da una parte ci sono governi, movimenti di liberazione, guerre civili, organizzazioni internazionali, equilibri diplomatici. Dall’altra rimangono il caldo soffocante di una giungla, una strada, una casa, un campo profughi, una conversazione, il volto di qualcuno che rischia di scomparire. Bordin racconta l’Africa senza trasformarla in un paesaggio da cartolina, non è mera condizione geografica o assodata situazone di povertà. Angola, Camerun, Sudafrica, Ruanda e Congo possiedono storie differenti, possiedono identità e diritto di esistenza... anch'esse hanno contraddizioni, ferite. La volontà dichiarata dall’autore è anche quella di combattere una conoscenza occidentale costruita troppo spesso attraverso luoghi comuni. In questo senso il viaggio geografico diventa lentamente un viaggio dello sguardo: conoscere significa smettere di ridurre. La fragilità delle istituzioni, strutture nate per proteggere vite umane vengono mostrate attraverso le proprie procedure, gerarchie e contraddizioni anche qui, la burocrazia delle carte... un diario di vita, un diario di viaggio... un diario di uomini. La storia di tutti... nessuno escluso.