“Il Vaticano ha davvero superato il segno!". E’ il
commento a caldo di Arcigay in seguito alla notizia che
Il rappresentante della Santa Sede presso le Nazioni Unite a
New York, mons. Celestino Migliore, ha affermato in un’intervista all’agenzia
francofona I.Media la contrarietà della Chiesa di fronte a questa iniziativa. "Tutto
ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone fa parte del
nostro patrimonio umano e spirituale”, ha precisato mons. Migliore. "Ma
qui - ha proseguito - la questione è un'altra. Con una dichiarazione di valore
politico, sottoscritta da un gruppo di paesi, si chiede agli Stati ed ai
meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di
aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto
che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni”.
Immediata la risposta del presidente nazionale di Arcigay,
Aurelio Mancuso. “La lobby clericale - ha detto - preme su tutti gli stati
affinché non siano di volta in volta riconosciuti diritti civili e di libertà,
alleandosi con i regimi dittatoriali, di ogni colore, compresi quelli
islamici”. “E’ di una gravità inaudita che il Vaticano, e quindi la chiesa
cattolica tutta, si adoperi affinché questa richiesta non passi, e si prefigura
come un vero e proprio atto di condanna a morte contro i milioni di gay e di
lesbiche che hanno la sfortuna di abitare in paesi sanguinari". Quello che
il Vaticano vuole, ha concluso Mancuso, è "mantenere la pena di morte e il
carcere per le persone omosessuali”.
Valentina Casini - DEApress
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