Ieri ricorreva l'anniversario della fondazione del vecchio PCI. A Livorno, nell'anno 1921 la scissione della parte più rivoluzionaria del Partito Socialista, darà vita a quello che sarà uno dei protagonisti della storia del '900 in Italia, nonchè ad uno dei più grandi partiti comunisti dell'Europa Occidentale. In questi tempi di "revisionismo storico" ritengo importante ricordare il contributo che diede alla Resistenza, oltre a molte delle lotte per l'affermazione di diritti fondamentali nell'Italia repubblicana, come la battaglia per legalizzare il divorzio, o quella per il diritto all'aborto. Il PCI, nonostante alcuni errori, fù sempre al fianco delle classi lavoratrici, degli sfruttati contro i padroni.Oliviero Diliberto, segretario del PdCI, in un suo intervento per commemorare lo storico evento, ha dichiarato: “Oggi e' un giorno importante per i Comunisti. Oggi e' l'anniversario della nascita, nel 1921, del Partito Comunista d'Italia (cosi' si chiamava allora) che poi diventera' presto Partito Comunista Italiano. In tempi cosi' fastidiosi, densi di revisionismi, con oscene riletture della Storia, con fascisti che si sono un po’ lavati e governano, e presiedono la Camera dei Deputati, e pontificano tutti i giorni, ricordare quel partito non e' un'operazione di nostalgia, e', invece, il senso di una Storia, della parte migliore della Storia d'Italia quella storia con la Costituzione, la Resistenza, la battaglia contro la malavita organizzata. Basti pensare ai tanti caduti nella battaglia contro la mafia, da Portella della Ginestra a Pio La Torre, le lotte studentesche, la grande avanzata non soltanto democratica, ma sociale delle classi lavoratrici in Italia, accompagnate sempre dalla lotta dei Comunisti. Non abbiamo niente di cui vergognarci e dobbiamo rivendicare con orgoglio la nostra storia. Non per il passato, ma perché vogliamo che quella tradizione, quella storia, quella cultura politica possa vivere ancora oggi. E in fondo la nostra proposta di oggi, la riunificazione dei comunisti, oggi divisi nella fase attuale della politica italiana. Per lo meno noi e Rifondazione Comunista che veniamo da una comune storia e abbiamo alle spalle una divisione, di cui io francamente non vedo più la ragioni già da qualche anno. E' un'operazione politica ma anche una operazione di assoluto buon senso. Siamo fuori dal Parlamento. E' la prima volta che accade nella storia repubblicana. Abbiamo avuto, tutti insieme, percentuali imbarazzanti. Veniamo da una clamorosa sconfitta, ma da una sconfitta si esce guardando avanti, si esce, appunto, cercando di rimettere insieme i cocci. Noi siamo pronti”. Personalmente vorrei aggiungere questa citazione, che ritengo attualissima, di J.P.Sarte:"Lungi dall’essere esaurito, il marxismo è ancora giovanissimo, quasi nell’infanzia: ha appena cominciato a svilupparsi. Esso rimane dunque la filosofia del nostro tempo: è insuperabile perché le circostanze che l’hanno generato non sono ancora superate."
Fabrizio Cucchi, DEApress
Fabrizio Cucchi, DEApress
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






