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Elezioni europee: l'eterno ritorno

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Altro giro, altra corsa. Recarsi alle urne grazie. Il richiamo e l’eco delle elezioni europee risuona nell’aria da settimane.  Il richiamo della foresta. Ventisette cuccioli di Mowgli alle prese con il vecchio orso Baloo.  Grosso ma, a dire il vero, innocuo. Esseri viventi alle prese con la necessità di vivere insieme. O sopravvivere. Alla buona e meglio. Da questo punto di vista Rudyard Kipling, scrittore britannico de Il libro della giungla, scritto nel lontano 1894, può essere considerato un visionario. Un illuminato. E forse anche ingenuamente ottimista. Perché capita che, a distanza di cento e passa anni, la giungla politica sia ancora popolata da ormai inanimati animali noti. Capita che nella circoscrizione Italia sud, a presiedere la lista dell’ Udc, ci sia un certo Luigi Ciriaco De Mita. Classe 1928, politico d’antan,intellettuale della Magna Grecia, come ebbe a definirlo l’avvocato Agnelli.  Irpino di nascita che, tra l’altro, nella sua Avellino ripropone, come candidato sindaco, chi sindaco della medesima cittadina  lo era già stato. Una trentina di anni orsono. Noi che, in maniera macchiavellica, si cerca o si tenta di capire le cose del mondo e della politica, proprio non comprendiamo. L’arte di cambiare include in sé anche la capacità di imparare. Sarà per questo forse che nelle liste del PDL ricompare un certo Mario Clemente Mastella.  Imparare presuppone anche una certa magnitudo di onestà e coerenza. Sarà per questo che nelle fila del PD risale in cattedra Sergio Cofferati.  Ebbene si. Il fardello della storia. Che ci opprime e immobilizza. Un pensiero nuovo non è necessariamente legato all’età anagrafica di chi lo paventa. Altresì vero,però, che un pensiero nuovo non può assolutamente prescindere dalla capacità di saper leggere ed interpretare il cambiamento. E quindi agire di conseguenza.  Facendo tesoro dal/del passato. Esso è un lume. Non un macigno. O almeno dovrebbe. Negando l’idea di un eterno ritorno. Il fardello più pesante come ci ricorda Nietzche.  Nel frattempo non ci resta che noleggiare quel bel film d’animazione della Walt Disney, per riprendere l’insegnamento del buon vecchio Baloo  “ti bastan poche briciole, lo stretto indispensabile e i tuoi malanni puoi dimenticar”.  Disincantato. Profetico.Buona visione.

 

Simone Grasso

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Ultimo aggiornamento ( Sabato 16 Maggio 2009 18:50 )  

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