L’apertura tra occidente e oriente ha dato inizio ad una diversa concezione del modo di pensare. Si sono allargati orizzonti che prima erano nei limiti dei propri confini. L’apertura delle frontiere, il passaggio da un paese all’altro senza la necessità di esibire il passaporto ha reso l’estensione europea più palpabile, credibile. Questo cambiamento ha reso possibile una maggiore confidenza tra i diversi popoli, le nuove generazioni e soprattutto i più giovani hanno un diverso approccio con l’Europa; non più incentrato su nostalgici nazionalismi come la vecchia generazione era abituata a pensare ma sentendosi parte integrante di un contesto più ampio. Anche l’avvento di internet sicuramente ha contribuito a rendere possibile una sempre maggiore interazione globale: la possibilità di chattare, comunicare, scrivere e vedersi con la web cam a distanza di migliaia di miglia ha determinato una comunicazione più attiva annullando le distanze e le diffidenze. Oggi è possibile comunicare in tempo reale con l’intero globo. E’ auspicabile che questa apertura di norma più sentita dai giovani sia apprezzata da tutti consentendo una maggiore crescita e una maggiore considerazione ai problemi a più larga scala. Sappiamo ormai da tempo di molteplici rischi a cui la terra va incontro: scioglimento dei ghiacciai perenni, aria sempre più inquinata, mari invasi dal petrolio contaminando l’eco- sistema marino. Dobbiamo abituarci alla necessità di essere più attivi e partecipi ai problemi del nuovo mondo dove tecnologie sempre più avanzate offrono possibilità di interscambio sempre maggiori, dove nuove scoperte e nuove conoscenze scientifiche aprono a nuovi orizzonti e nuovi concetti. Gli eventi sono in continua accelerazione non è più tempo di stare fermi a guardare. Una maggiore sensibilizzazione degli adulti è necessaria sforzandosi di essere maggiormente presenti e stare in sintonia con il resto del mondo.