Il decimo rapporto annuale dell' Isolf (Istituto per lo sviluppo della formazione professionale di lavoratori) riporta l'aumento dell'87% degli sfruttati tramite contratto d'appendistato. Fermo restando che esistano categorie salariali anche peggiori, il dato ci deve far riflettere. La stragrande maggioranza di loro non ha nulla a che vedere con la figura classica del "garzone di bottega". Si tratta invece di operai e simili, le cui mansioni non differiscano per nulla da quelle dei colleghi, ma che, semplicemente, vengono pagati di meno, (ossia: anche 700 euro per un mese di lavoro a tempo pieno) con la scusa della giovane età. Aggiungo che padroni senza alcuna vergona usufruiscano, impiegando così giovani sventurati, anche di notevoli agevolazioni.... Sarebbe ora che i cittadini esigessero l'abolizione di simili diseguaglianze.
Fabrizio Cucchi, DEApress
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






