Crudelt
Lunedì 01 Giugno 2009 15:52
Riccardo Fratini
Da un’inchiesta di Greenpeace riportata dall’ecologista indiana Vandana Shiva – vincitrice del Right Livehood Award , il Nobel alternativo - e pubblicata su Repubblica di oggi vengono portati alla luce la condizione disumana in Amazzonia.Sempre in nome del profitto scellerato viene tolto al nostro pianeta un polmone di ossigeno tagliando la foresta con la complicità delle multinazionali che sfruttano principalmente i nativi di Mato Grosso e del Parà ridotti alla schiavitù, costretti a firmare contratti allucinanti dove si obbliga a lavorare gratis in cambio della libertà e della dignità umana.Questa barbarie ha una conseguenza drammatica anche sulla salute del pianeta aumentando gli effetti pericolosi dell’anidride carbonica, e rendendo la terra a una condizione di grande sofferenza.Nel corso dei secoli la schiavitù è sempre stata tragicamente presente sia nelle guerre quando i prigionieri erano privi di ogni rispetto sia nelle grandi costruzioni dove il lavoro era massacrante e totalmente sfruttato senza nessuna considerazione per la persona. Oggi lo schiavo dei tempi moderni, è abusato per distruggere.Ancora una volta le organizzazioni competenti a sconfiggere queste situazioni restano inerti.