Ancora una volta l’arretratezza si ripresenta nel nostro paese. Puntuale. L’approvazione della RU 486 deve essere approvata all’unanimità in un paese laico e responsabile. Certamente ci possono essere contrarietà in un tema così controverso ma deve essere sempre presente il principio di una libera scelta che in questo caso è d’obbligo lasciare alla insindacabile gestione della donna. Reazione indegna e scellerata quella di monsignor Sgreggia che vuole scomunicare chi la usa e chi la prescrive. Che dire dei suoi colleghi pedofili – in un servizio del settimanale l’Espresso del 22/01/09, il giornalista Paolo Tessadri riferisce tutti i dettagli dell’indagine della Procura rivolta all’Ist. Antonio Provolo di Verona dove bambini e ragazzi sordi venivano molestati e violentati dai prelati - delle accuse rivolte ai preti irlandesi che violavano minorenni, - notizia di questi giorni - ed altre infamie che ha commesso la chiesa nel corso dei secoli? In altri paesi europei come la Francia la legalizzazione della RU 486 è ormai affermata da anni senza per questo si siano verificate quelle eresie delle quali ecclesiastici e politici sono, con ipocrisia, disposti a farci credere. Il Ministro Sacconi ha affermato che non è disposto affinché non si ripresenti un caso Englaro e chiede sicurezze eccessive perché si possa procedere. Ancora per lui ci sono dubbi riguardo la vicenda Englaro? Questa non solo è arretratezza ma fa parte di una ottusità pericolosa e allarmante.Già dagli anni del referendum sul divorzio erano presenti tentativi di pesante involuzione ma era ben presente nei politici di allora il senso dello Stato, la responsabilità Istituzionale cose che oggi sono completamente assenti, sostituiti con l’arroganza, il proibizionismo, il caos.
Se si vuole che in questo nostro paese si continui ad avere credibilità di democrazia dobbiamo essere aperti al rispetto dei valori sociali e a tutto ciò che riguarda la salute e le nuove scoperte scientifiche per preservarla.