L'Assessore regionale alla Casa Conti ha reso noto in una noto che entro la fine del mese di aprile la Giunta regionale Toscana discuterà lo statuto dull'edilizia sociale. Conti ha aggiunto. "dobbiamo andare nella direzione di mettere sul mercato migliaia di case in affitto. In Toscana abbiamo l''80% di case di proprietà mentre in altri paesi l'80% delle case è in affitto: i giovani possono uscire di casa già a 18 anni".
Ciò che non viene riportato nella nota, o meglio, ciò che si può leggere tra le righe, riguarda il fatto che in Toscana scomparirà definitivamente il concetto di edilizia popolare, la lasciando che i prezzi vengano regolamentati dal mercato.
Inoltre appare stonata l'idea di "andare nella direzione di mettere sul mercato migliaia di case in affitto" visto che diverse imprese edilizie e di costruzione hanno operato fino ad oggi nell'illegalità, coperte dalle amministrazioni comunali, come dimostrano gli arresti di Campi.
Forse prima di preoccuparsi di dare spinta al mercato e alle casse di aziende e cooperative amiche, l'assessore Conti dovrebbe preoccuparsi di sviluppare un sistema di controllo sul rispetto del Piano Regolatore oltre che del territorio.
Inoltre, per chi non vive una situazione di agio economico, sembra alquanto improbabile credere nell'affermazione che "i giovani possono uscire di casa già a 18 anni" visto i prezzi degli affitti: 250 euro, spese non comprese, per una camera doppia; 350-400 euro, spese non comprese, per una singola, per gli studenti universitari fuori sede, per non parlare del costo dell'affitto di una casa per le giovani coppie, per esempio, se pensiamo che lo stipendio medio di un lavoratore precario si aggira attorno alle 800 euro. Ma forse, i nostri amministratori, sono lontani da questi problemi e difficilmente si possono render conto di quanto sia difficile arrivare a fine mesi. O forse se ne rendono ma sono consapevoli che l'opinione pubblica si addomestica, prima che con il bastone, con il falso ottimismo.
Ciò che non viene riportato nella nota, o meglio, ciò che si può leggere tra le righe, riguarda il fatto che in Toscana scomparirà definitivamente il concetto di edilizia popolare, la lasciando che i prezzi vengano regolamentati dal mercato.
Inoltre appare stonata l'idea di "andare nella direzione di mettere sul mercato migliaia di case in affitto" visto che diverse imprese edilizie e di costruzione hanno operato fino ad oggi nell'illegalità, coperte dalle amministrazioni comunali, come dimostrano gli arresti di Campi.
Forse prima di preoccuparsi di dare spinta al mercato e alle casse di aziende e cooperative amiche, l'assessore Conti dovrebbe preoccuparsi di sviluppare un sistema di controllo sul rispetto del Piano Regolatore oltre che del territorio.
Inoltre, per chi non vive una situazione di agio economico, sembra alquanto improbabile credere nell'affermazione che "i giovani possono uscire di casa già a 18 anni" visto i prezzi degli affitti: 250 euro, spese non comprese, per una camera doppia; 350-400 euro, spese non comprese, per una singola, per gli studenti universitari fuori sede, per non parlare del costo dell'affitto di una casa per le giovani coppie, per esempio, se pensiamo che lo stipendio medio di un lavoratore precario si aggira attorno alle 800 euro. Ma forse, i nostri amministratori, sono lontani da questi problemi e difficilmente si possono render conto di quanto sia difficile arrivare a fine mesi. O forse se ne rendono ma sono consapevoli che l'opinione pubblica si addomestica, prima che con il bastone, con il falso ottimismo.
Davide Pinelli - DEA
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