DEApress

Saturday
Nov 07th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Cinema: Gi

E-mail Stampa PDF
Giù per il tubo

Regia di David Bowers, Sam Fell. Genere: Animazione. Produzione: USA, Inghilterra, 2006. Durata 86 minuti circa.

I maestri dell’animazione della Dreamworks, dopo il grande successo del doppio Shrek, si misurano in un’avventura che ha per protagonista Roddy, un viziato topo di Kensington, che si ritrova suo malgrado catapultato nel sottosuolo delle fogne di Londra. Roddy, imbranato e solitario, si imbarca in un’avventura piena di pericoli con una giovane topolina, molto più sveglia e determinata di lui. Scoprirà un significato nuovo della parola ricchezza.
La Dreamworks, come al solito, lavora in grande: gli effetti speciali sono tanti e spettacolari, le invenzioni non finiscono mai, le battute divertenti sono parecchie. Ma si ha come l’impressione di un pôt-pourri in cui si ficca tutto dentro, senza attenzione alla coerenza, senza considerazione dei tempi, comici e drammatici. E sono soprattutto i secondi a patire in un film che sembra un vortice che avanza sempre allo stesso indiavolato ritmo, senza variazioni. In fondo la trama si basa su continue trovate divertenti, ma su uno sfondo che vede una tragedia impellente… Eppure non si prova paura, né emozione, né angoscia per l’attesa.
E questo è forse il grande difetto dell’animazione statunitense: il voler prestare attenzione a tutti i costi alla cura dei disegni e alla rapidità dei movimenti, ha portato a trascurare l’espressività dei personaggi, la loro incostante umanità, la loro necessità di fermarsi a guardare. La Dreamworks continua invece a lavorare su personaggi stereotipati, ma soprattutto con l’esigenza si battere la concorrenza agguerrita impedendo che il film possa prendere la minima boccata d’aria: più cose ci sono più bravi siamo, sembra essere il ragionamento.
In fondo la vecchia Disney sapeva come rallentare il ritmo, come parlare ai sentimenti e, di conseguenza, sapeva accelerare, generare paura, sconcerto, emozione. Ma più che dal passato, la nuova sfida per la Dreamworks viene dal Giappone: l’animazione matura e straordinariamente espressiva di Miyazaki non ha ancora schiacciato i colossi americani soltanto per colpa della sciagurata programmazione delle sale cinematografiche. Non ci credete? Date un’occhiata ai vostri figli, a quello che guardano… Vi accorgerete che preferiranno passare i pomeriggi davanti ai drammatici cartoni animati del sol levante (che di Miyazaki sono comunque lontani parenti), piuttosto che guardare le frivole strisce d’oltreoceano.

Giulio Gori - DEApress

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 07 Novembre 2026
IL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE E ARCHIVIO D.E.A. CERCA GIOVANI UNIVERSITARI PER AMPLIARE IL CENTRO STUDI E LA REDAZIONE DEAPRESS,PER ORGANIZZARE REPORTAGE,  INCHIESTE, DIBATTITI SOCIALI E CULTURALI.  SCRIVERE AREDAZIONE@DEAPRESS.COM OPP...
Silvana Grippi . 07 Novembre 2026
XXI FESTIVAL MEDIAMIX 2026 condotto dalla Galleria D.E.A. durante i tre laboratori organizzati C/o il Comune di Firenze Q.2 la giuria ha selezionatocome migliori comunicatori d'arte  i seguenti artisti, scrittori e registiAppuntamento per ...
simone fierucci . 06 Novembre 2026
FRANCESCO CITO, SULLA TERRA CHIAMATA PALESTINA: MOSTRA A MILANO Sabato 21 novembre 2026, ore 19, Opificio della Fotografia inaugura “Sulla terra chiamata Palestina” di Francesco Cito, a cura di Federicapaola Capecchi, prima mostra del gemellaggio...
simone fierucci . 06 Novembre 2026
Giovanni Caprio per https://www.pressenza.com La povertà alimentare in Italia riguarda 5,4 milioni di persone, che non possono permettersi un pasto proteico almeno ogni due giorni. Nel 2025 quasi 1 persona su 10 in Italia vive una forma di...
Silvio Terenzi . 06 Novembre 2026
Miria M."Rocky. Il tempo che ci è stato regalato" Miria M., pseudonimo di Miria Marta Manes, racconta l'amore, la malattia e la memoria nel suo esordio letterario "Rocky. Il tempo che ci è stato regalato", pubblicato in forma indipendente nel se...
Silvana Grippi . 06 Novembre 2026
FESTIVAL MEDIAMIX condotto dalla Galleria D.E.A. festeggia tre laboratori organizzati presso il Comune di Firenze Q.2 sono stati selezionati i seguenti artisti Pittura – Scultura – Grafica - Illustrazioni Yalitza Altamirano Valle - Paolo ...
Silvana Grippi . 06 Novembre 2026
 Seminario su Pratolini, intervista a Maurizio Lampronti presso il centro DEA.    (fare "click" sull'immagine sottostante per avviare il video) 
Silvana Grippi . 05 Novembre 2026
Lo smantellamento della MINURSO rappresenta una perdita enorme per il Sahara Occidentale e per la difesa dei diritti umani. Il popolo saharawi resta senza osservatori e questo causerà una rimozione ulteriore per il problema dell'autodeterminazione si...
Fabrizio Cucchi . 05 Novembre 2026
Si ricorda il giornalista Franco Mariani che si è battuto per il riconoscimento delle onoranze pubbliche degli angeli del fango. .      

Galleria DEA su YouTube