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Arnaldo Marini - Artista

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marini.jpgOgni mio lavoro ha la sua genesi nel sentimento ispirato a temi e realtà attuali e scomode e si sviluppa e si dipana su tela come un racconto. Nasce una decina di anni fa come racconto rassicurante del “villaggio dell’uomo”, delle sue memorie e dei significati nascosti fra le masse delle case, fra i colori, le luci, le ombre, i silenzi, il “luogo” dell’uomo per eccellenza, il “Villaggio della Memoria”; si sviluppa e cresce poi come racconto inquietante di “Villaggi senza memoria”, sterminati campi profughi e città ferocemente e disumanamente svuotate degli uomini delle donne e dei bambini per guerre, conflitti e carestie viste attraverso gli occhi di grandi nere finestre vuote, testimoni mute di antiche presenze, in attesa di un improbabile ritorno della vita.
Nel 2021 “Via dall’Inferno” (mis. cm 100 x 800) il racconto di una fuga per la sopravvivenza da un “Inferno” contemporaneo attraverso deserti, fiumi, paludi, mari sconosciuti, attraverso città e luoghi perduti dalla memoria, secondo la “geografia” dell’Inferno della Commedia di Dante Alighieri, in un polittico di otto tavole a tema dove l'Inferno è metafora delle difficoltà odierne, estreme per esuli, migranti e profughi e della condizione vissuta da ognuno di noi, nella speranza per tutti di "riveder le stelle".
Nel 2023 “Luce oltre il Confine” (mis. 120 x 200) una riflessione sul senso di “confine”: se il Confine è una “linea costituita naturalmente o artificialmente a delimitare l’estensione di un territorio, di una proprietà o di uno stato”, allora il confine è causa spesso di conflitti e di guerre, su un confine si infrangono idee e passioni, sogni e speranze.
Attraversare un confine è difficile e spesso un grosso rischio, ma attraversare un confine può voler dire incontrare, conoscere.
Oltre il confine si parla una lingua diversa, Oltre il confine il colore della pelle è diverso, Oltre un confine si è stranieri, Oltre un confine si può morire, ma Oltre un confine c’è (spesso) la terra promessa e Oltre un confine si può essere felici.
Creare un confine è dividere, Creare un confine è creare stranieri. Eliminare un confine è unire, Eliminare tanti confini è unire i popoli, Eliminare tutti i confini è utopia, Eliminare i confini è eliminare le guerre. Oltre il confine vedo la luce. Luce oltre il confine!
Nel 2024 “Sinfonia del Nuovo Mondo” (mis 100 x 400)
Composizione armonica di violente ritmate percussioni, di veloci incursioni acustiche, di suoni acuti e stridenti intervallati da lampi ed immagini di forte impatto sensoriale; e ancora secche frustate sonore, boati sordi di tuono, crepitare acuto ritmato incessante, sgretolarsi ripetuto e continuo di edifici, sfregolare del fuoco, colonne maestose di polvere e fumo: coro di grida e strepita umane si spegne in lontananza.
Rimane l’immagine statica di una maestosa scenografia urbana vuota: l’eco della musica e dei suoni, acquietati e spenti, risuona in un labirinto di grandi vuote finestre, di voragini fra grandi immensi caseggiati, di polvere ancora sospesa in aria, di riflessi dei fuochi non ancora spenti.
Il racconto del 2025, infine, “Citylife”, (mis. cm 170 x 165) un viaggio in una città vuota, da esplorare nel profondo per scoprire solo finestre, grandi finestre vuote, dove la vita è sospesa: case senza anima, dove la memoria del passato e del presente è di paura e il futuro è cancellato. Non vi è futuro fra tante case prive di vita: restano le storie di mille e mille bambini e di una intera generazione annientata, i suoi sogni e il suo futuro. Citylife è un polittico ad olio composto di 25 tavole accostate l’un l’altra e assemblate su un’unica tela: ciascuna tavola la casa di un bambino, con il proprio nome e la propria storia di bambino eterno in attesa di un improbabile ritorno della vita. Citylife! In segno di speranza.
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Arnaldo Marini, 1952 Firenze, architetto; vive e lavora a Firenze.
Esposizioni personali e di gruppo in Firenze, Berlino, Napoli, Roma, Torino, Forte dei Marmi, Castiglioncello, Stoccolma, Bratislava, Amsterdam, Montecosaro, Prato, Parma Art Fair, Montecatini, Livorno, Chianciano Biennale, Arbon Castle, Pietrasanta, Barcelona, Venezia, Cannes, Londra.
“Premio Internazionale Ligures – Città di Lerici” 2018. Trofeo “Premio Città di Montecosaro 2024. Fiorino d’argento “XLI Premio Firenze” 2024.
Premi speciali a Sarzana, Lerici, Porto Sant'Elpidio, Montecosaro; finalista “Premio Rotonda Città di Livorno”, “Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti”.
L’opera completa nel sito: www.arnaldomarini.com

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 05 Maggio 2026 14:09 )  

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