
Personalmente non ho mai condiviso l'entusiasmo di larga parte della sinistra per Tsipras, nè lo condivido oggi. Detto ciò, comunque ritengo che l'idea di convocare un referendum sui diktat della finanza -quale che ne sarà l'esito- ha avuto il merito di ricordare a tutta l'Europa che le scelte economiche ci sono state "calate dall'alto". La mia opinione è che; certo, in nessun caso una maggioranza -quale che sia- ha il diritto di decidere per tutti, ma è sicuramente peggio quando le decisioni vengono prese dittatorialmente "dall'alto".Larga parte della sinistra italiana però simpatizza per il leader greco, e in tutta Italia ci sono state dimostrazioni in tal senso. Anche a Empoli, ieri sera un nutrito gruppo di cittadini ha partecipato ad un sit-in nel centro della cittadina. Il caldo torrido, e la scarsa pubblicità data all'evento non hanno impedito a molti empolesi di esprimere la loro solidarietà e la loro condivisione al popolo greco e al leader Tsipras. Sul palco si sono avvicendati vari esponenti della sinistra locale. Erano presenti anche molti esponenti sindacali, così come i miltanti del locale centro sociale autogestito "Intifada". Un largo schieramento di associazioni e di gruppi ha organizzato l'evento, e anche nella peggiore delle ipotesi, il fatto che la popolazione non sia passiva di fronte alle sofferenze altrui, è certamente un buon segno.
Fabrizio Cucchi, DEApress



(foto: F.C. Nelle foto i volti dei manifestanti sono stati sfocati, per garantire la privacy)
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