Chiusura uffici Postali il TAR accoglie il ricorso
Per ora si potrà continuare a pagare le bollette in paese Il TAR ha accolto il ricorso d’urgenza presentato dai sindaci della Toscana contro la chiusura di 50 uffici postali sparsi nella regione, quindi Poste Italiane dovrà perlomeno rimandare la prevista chiusura degli individuati uffici che sono dislocati per lo più in aree montane e rurali, chiusura che se attuata avrebbe messo potenzialmente in difficoltà una buona parte della cittadinanza, per lo meno quella più anziana e meno tecnologica, perché si sa che con la tecnologia che abbiamo a disposizione si potrebbe fare a meno di uffici nelle immediate vicinanze. Questa però è diventata, da parte di molti sindaci, la battaglia contro le Poste Italiane e non solo dei sindaci, anche il Presidente della Regione Enrico Rossi ha preso una posizione molto forte arrivando a dichiarare che “Poste Italiane è concessionaria di un servizio pubblico” e se non si siederà ad un tavolo in modo ragionevole, gli enti pubblici che stanno affidando a Poste Italiane in modo diretto la gestione di alcuni servizi, potrebbero rivedere le modalità di affidamento di questi servizi. Quindi, in definitiva, ad un’analisi dei costi benefici è affidata il mantenimento in vita di molti uffici postali. C’è tempo per analisi ed accordi fino al 23 settembre giorno in cui il TAR ha fissato l’udienza per la discussione del merito, tutti si augurano che prevalga il buon senso ed indipendentemente da come sarà chiamato il documento finale i nostri nonni ed i nostri zii potranno fare a meno di cambiare le loro abitudini e continuare ad andare a pagare le tanto odiate ed esose bollette al solito caro vecchio ufficio postale.
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