OMS: 8 SU 10 CONTINUANO A MANGIARE CARNE ROSSA
SONDAGGIO TRA I CONSUMATORI TOSCANI
Prosegue fino a sabato 7 novembre la contro-campagna di sensibilizzazione al consumo di carni nostrane fresche,
trasformate e lavorate negli agriturismi.
L’allarme dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sui presunti pericoli derivanti dal consumo di carne rossa non sembrano “disturbare” più di tanto i toscani.
8 su 10 infatti continueranno a mangiare la ciccia ma anche salsicce, pancette e salami, senza nessun problema. Lo dice un sondaggio di Coldiretti lanciato sul sito www.toscana.coldiretti.it all’indomani del terremoto che sta rischiando di innescare un effetto domino negativo su consumi, occupazioni ed imprese. In Toscana sono 4mila le imprese del settore a rischio tanto che Coldiretti sta portando avanti una contro-campagna dal titolo “Io sto con la carne rossa” che coinvolge gli agriturismi della regione. Fino a sabato 7 novembre, le aziende agricole che effettuano ristorazione e degustazioni, proporranno ad ospiti e turisti speciali menu a base esclusivamente di carni rosse fresche, trasformate e lavorate nel rispetto della tracciabilità, della trasparenza e della qualità (info su www.toscana.coldiretti.it). “Si tratta di un segnale importante che dimostra il buon lavoro di informazione che è stato fatto a partire dalle Istituzioni, ma è anche il frutto delle precisazioni della stessa Oms che ha chiarito che nessun alimento deve essere eliminato dalla dieta. - ha precisato Tulio Marcelli, Presidente Coldiretti Toscana - Occorre continuare sulla strada della corretta informazione per non mettere a rischio un settore nella nostra regione da lavoro a 10mila persone ed è uno dei simboli del nostro Made in Tuscany”.
Solo il 5% del toscani ha deciso di modificare o cambierà in seguito all’allarmismo il proprio comportamento alimentare in fatto di carne, mentre il 13% ha chiaramente manifestato di privilegiare le carni bianche come pollo, tacchino e vitella. Solo il 2% di coloro che hanno risposto al sondaggio non mangerà più carne rossa. Coldiretti ricorda come il consumo di carne degli italiani con 78 chili a testa è ben al di sotto di quelli di Paesi come gli Stati Uniti con 125 chili a persona o degli australiani con 120 chili, ma anche dei cugini francesi con 87 chili a testa. Non si tiene peraltro conto che – precisa Coldiretti – i cibi sotto accusa come hot dog e bacon che nei paesi anglosassoni mangiano quotidianamente a colazione non fanno parte della tradizione italiana. Se dal punto di vista qualitativo la carne italiana è meno grassa, la trasformazione in salumi avviene naturalmente solo con il sale.
Proprio quest’anno peraltro – precisa la principale organizzazione agricola – la carne ed è diventata la seconda voce del budget alimentare delle famiglie italiane dopo l’ortofrutta con una rivoluzione epocale per le tavole nazionali che non era mai avvenuta in questo secolo.
Per maggiori informazioni anche su www.toscana.coldiretti.it e twitter “Coldiretti Toscana”.
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