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Sciopero generale 27 Ottobre 2017

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Un certo numero di sigle sindacali dei cosiddetti "sindacati di base" ha convocato un'assemblea a Milano il prossimo 23 Settembre per costruire uno sciopero generale il 27 Ottobre prossimi. Riportiamo il testo del loro appello.
"Sciopero generale 27 Ottobre
APPELLO AI MOVIMENTI, LAVORATORI, PENSIONATI, STUDENTI, DISOCCUPATI PRECARI E A QUANTI SUBISCONO LA CRISI E VOGLIONO REAGIRE: ASSEMBLEA NAZIONALE A MILANO IL 23 SETTEMBRE PER COSTRUIRE LO SCIOPERO GENERALE
Cub, SGB, SI Cobas, Usi-AIT, Slai Cobas hanno indetto lo sciopero generale per il 27 ottobre per contrastare e respingere l’attacco portato dal governo e dai padroni contro i lavoratori, i ceti popolari e i pensionati e per :
– Abolire le disuguaglianze salariali, sociali, economiche, di genere e quelle nei confronti degli immigrati.
– Forti aumenti salariali, riduzione generalizzata dell’orario di lavoro e investimenti pubblici per ambiente e territorio.
– Pensione a 60 anni o con 35 anni di contributi. Abolire la legge Fornero
– Fermare le privatizzazioni e le liberalizzazioni.
– Garantire il diritto universale alla salute, all’abitare, alla scuola, alla mobilità pubblica e tutele reali di reddito per i disoccupati.
– Difendere il diritto di sciopero con l’abolizione delle leggi che lo vincolano.
– Rigettare l’accordo truffa del 10 gennaio 2014 sulla rappresentanza.
– Contrastare ogni tipo di guerra e le spese militari.
Il nostro è un mondo di disuguaglianze che continuano a crescere. Lo stiamo vivendo sulla nostra pelle e diventano ogni giorno meno sostenibili e mettono ormai in discussione lo stesso diritto all’alimentazione, alla salute, alla casa ecc.
La ricchezza della metà più povera della popolazione mondiale è diminuita dal 2010 al 2015 di mille miliardi di dollari. La metà più povera ha perso ben il 38% . Dov’è finita quella ricchezza? La metà (500 miliardi di dollari) è passata nelle tasche dei 62 più ricchi al mondo (53 uomini e 9 donne) che detengono una ricchezza totale di 1.700 miliardi di dollari (quanto il pil italiano), cresce la polarizzazione della distribuzione dei redditi e la sofferenza sociale. L’aumento delle disuguaglianze è il prodotto della divisione della società in classi, tra sfruttatori e sfruttati. I padroni usano la crisi per ricattare i lavoratori e attaccare le conquiste ottenute in anni di lotta e rilanciare i profitti. Le politiche liberiste, e le delocalizzazione verso i paesi a basso costo sono un aspetto di questo attacco: o rinunciare alle conquiste o perdere il lavoro. Solo la ripresa della lotta di classe può difendere le condizioni di lavoro e il salario e invertire la tendenza contro questo sistema. In Italia i dati sono ancora più pesanti, il tasso di disoccupazione è dell’11,3% quella giovanile è al 21% con punte al Sud del 56,3% e la povertà assoluta tocca oltre 5 milione di persone. Per questa battaglia non partiamo da zero. Lo sciopero del 16 giugno indetto da Cub, Sgb, Si Cobas, Usi-ait, Slai Cobas e, a livello locale da organismi di base, per l’intero comparto del trasporto pubblico e privato contro le privatizzazioni in unità con i lavoratori del settore della logistica, dove il trasporto delle merci utilizza in forma massiccia il supersfruttamento della manodopera immigrata, è stato un grande successo per la importante risposta data dalle singole organizzazioni. Un fatto ancor più significativo è rappresentato dall’adesione di tanti altri lavoratori che, aldilà dell’appartenenza sindacale, hanno colto l’occasione dello sciopero per manifestare il proprio malessere e il proprio dissenso verso le politiche economiche e sociali del governo. La massiccia adesione ha dato fastidio a chi Governa, ai poteri forti e ai sindacati compiacenti, che invece di cogliere il malessere sociale montante, pensano di limitare ulteriormente il diritto di sciopero già pesantemente messo in discussione nel pubblico impiego e nei servizi pubblici in genere. L’urgenza della mobilitazione è resa ancora più evidente dalla nascita in questi anni di grandi movimenti di lotta in tutto il mondo per il salario per i diritti e per la libertà. Ciò ci conferma che esiste una diffusa disponibilità a lottare per cambiare questo modello di società che succhia profitti dal lavoro e favorisce la creazione di soldi tramite soldi senza neanche passare dalla produzione di merci. Disponibilità non raccolta, anzi soffocata e tradita da chi, da tempo, ha abbandonato la difesa dei lavoratori e delle classi popolari. Ciò ci porta a lanciare ed organizzare nel paese un vero sciopero generale in autunno su precisi obiettivi che segnino una svolta nel conflitto contro le politiche imposte ai lavoratori e ai ceti popolari e contro un uso crescente di strumenti repressivi. Uno sciopero che non sia dei soli proponenti ma che coinvolga nuovi soggetti singoli e collettivi che condividano l’analisi e le proposte e disponibili eventualmente ad arricchirle con proprie indicazioni. Noi lavoriamo per costruire una nuova stagione di lotta e mobilitazione che coinvolga tutti i lavoratori, le lavoratrici, i ceti più poveri della popolazione, quanti sono impegnati nel conflitto sociale, per rivendicare l’uguaglianza e la libertà come diritti universali, per cambiare questa società e per esprimere tutto il nostro dissenso verso le politiche borghesi.
A questo scopo si propone un’Assemblea Nazionale per il 23 Settembre aperta a tutti per discutere l’iniziativa, gli obiettivi e l’avvio della discussione in tutti i territori per la costruzione e la realizzazione dello sciopero generale.
Milano, 26.7.2017
Prime firme all’appello:
RSU SGB A2A spa
Asp Città di Siena – USI-AIT
RSA SGB ACTV Venezia
SU SGB Agenzia delle Entrate
RSU FlaicaUniti – CUB Auchan Torino
RSA FlaicaUniti – CUB Autogrill Linate
RSA Allca – CUB Bormioli
RSU SGB Comune di Milano, Bologna, Roma e Provincia di Pisa
RSU CUB P.I. Comune di Vicenza
USI-AIT Educazione Cosenza, Firenze e Varese
RSU FlaicaUniti – CUB Esselunga Milano
RSU SGB Fondazione Carisma
RSA CUB Sanità Fondazione Sacra Famiglia
RSU USI–AIT Leroy Merlin Carugate (MI)
RSU SGB Ministero della Giustizia
Ospedale Careggi Firenze – USI–AIT
RSU SGB Osp. San Raffaele
RSU USI–AIT Osp. San Raffaele
Residence Sociale Aldo Dice 26×1
RSU SGB Ricoh Vimodrone (MI)
RSU CUB Scuola Torino
RSA FlmUniti – CUB Tim
RSU SGB Trenitalia
SGB T.P.L. Bologna"
per info: http://www.usi-ait.org/index.php/appuntamenti/75-nazionale/1409-sciopero-generale-27-ottobre

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