
Nonostante il classico "assordante silenzio" sul tema, la situazione delle carceri italiane continua ad essere drammatica. Ancora non sono disponibili i dati ufficiali del 2019, tuttavia nel 2018 ( e nulla lascia pensare che la situazione sia nettamente migliorata quest'anno) , fonti del Ministero della Giustizia (1) elencavano 64 suicidi tra i detenuti, 10.368 atti di autolesionismo, 1.082 manifestazioni di protesta collettiva...
Per protestare contro l'istituzione carcere, i compagni e le compagne romani di Radio Onda Rossa, oltre a pubblicare l'agenda contro il carcere, (la "Scarceranda") organizzano come negli anni scorsi un presidio il 31 Dicembre di fronte al carcere di Rebibbia.
Riportiamo stralci del loro comunicato:
"Quasi 60mila persone in Italia sono detenute. Circa 2mila sono a Rebibbia.
Questa società si illude di rieducare con il carcere; con la vendetta della privazione della libertà pretende di fare giustizia. Sappiamo bene che quello che ci dà lo Stato è sfruttamento, oppressione ed esclusione. Il carcere, con la sua violenza e la sua pervasività, riguarda anche chi è fuori, perché è uno degli ingranaggi con cui si mantiene in vita una società che ha la sopraffazione dell'ultimo come norma.
Il 31 dicembre 2019 saremo sotto Rebibbia per dire che non accettiamo la divisione che quelle mura vogliono imporci, per parlare con chi è dentro e per festeggiare insieme a chi è reclusa l'arrivo di un 2020 che vogliamo senza più galere.
L'appuntamento è alle 11.00 a via Bartolo Longo, dove manterremo unbanchetto e mangeremo qualcosa insieme. Da lì partiremo in corteo per andare al pratone del femminile e dare il nostro saluto a chi passerà il capodanno in carcere."
Per info: https://www.ondarossa.info/iniziative/2019/12/presidio-anticarcerario-sotto-rebibbia
Fabrizio Cucchi, DEApress
(1) http://www.ristretti.it/commenti/2019/settembre/pdf3/eventi_critici_2018.pdf
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






