Oggi un articolo interessante dell'agenzia di stampa "ANSA" afferma che, per colpa del covid, il pianeta è "tornato indietro" di cinque anni.
In particolare è stato preso in considerazione un rapporto delle Nazioni Unite, che, in base a parametri quali salute, aspettativa e tenore di vita, istruzione, indica la recessione del pianeta.
Inoltre la guerra in Ucraina potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione.
Di seguito i dati esatti della recessione.
Per la prima volta dalla sua creazione più di 30 anni fa, l'Indice di Sviluppo Umano è diminuito per due anni di fila, nel 2020 e nel 2021, tornando al livello del 2016. Secondo il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (Undp) questo "immenso declino" riguarda più del 90% dei Paesi del pianeta. (FONTI ANSA).
Adesso una considerazione personale.
Osservando attentamente i dati, questa recessione dà degli spunti interessanti. Il primo è quello della diminuizione sensibile per due anni di seguito (il 2020 e il 2021), dopo ben 30 anni (ovvero dalla nascita dell"Indice di Sviluppo Umano"). Questo ci dice che l'equilibrio dell'essere umano è molto effimero e delicato; che, in generale, esso deve finirla di credersi al centro dell'universo, o, pure, al centro dell'ecosistema della Terra - non siamo più ai tempi dell'umanesimo né dell'illuminismo.
Un altro spunto interessante ci è dato dal fatto che più del 90% dei Paesi del pianeta sono stati oggetto di questa recessione. Questa analisi fa comprendere quanto siamo tutti interconnessi; fatto questo ingigantito dalla presenza del Covid-19, virus che non sta certo a guardare lo stato sociale, di età né di sesso: che ci ha messo, come in uno specchio, uno davanti all'altro.
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