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Ultime dal governo il ddl 1660

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Tra le "criticità" italiane, degno di nota è è "il paradigma" per cui far guadagnare padroni e imprese (grandi e piccole) è il bene assoluto per tutti.

Corollario logico a questa (illogica) premessa è che chiunque "faccia il gioco" dello sciacalletto o della "simpatica" iena che aspira ad arrivare a Piazza Affari (per non parlare delle bestiole già arrivate lì) è dalla parte del bene "a prescindere", e chiunque disturbi la digestione del canide (o dello "ienide") in questione è dalla parte del male "a prescindere".

Questo paradigma, coniugato con la generale mancanza di remore morali, l'italiana mancanza di buon senso, l'annoso problema dell'onnipotenza dei piccoli funzionari, la continua violenza della popolazione autoctona contro ogni "diverso", nonchè con l'atavica abitudine della borghesia nostrale a ingozzarsi anche nel trogolo dei maiali, porta a risultati grotteschi.

E consente a  personaggi francamente insignificanti come la Meloni di partorire iniziative inquetanti che incontrano perdipiù un consenso pressochè universale...

Questo è il caso del disegno di legge 1660, in discussione in parlamento in questi giorni. Esaminiamolo brevemente:

-Guai a disturbare le vacche sacre dell'industria e del commercio. No a blocchi stradali o ferroviari, che disturbano persino il fornaio all'angolo, per non parlare del pescecane mannaro "quotato in borsa". Art. 11 : sanzione penale per il reato di blocco stradale. E aggravamento della pena da 6 mesi a 2 anni a carico di coloro che effettuano un blocco stradale o ferroviario.

-Politica del "cane di sotto" (il famoso "underdog" della Meloni!). Uno degli storici problemi d'Italia dall'unità ad oggi è l'onnipotenza del piccolo funzionario. Non volendo (e forse: neppure potendo) risolvere l'annoso problema, per passare alla storia il governo Meloni non ha avuto altra scelta che aggravarlo. Art. 14: aumento di un terzo della pena prevista per i reati di violenza, minaccia, resistenza a pubblico ufficiale (e in Italia persino il controllore sul treno è "pubblico ufficiale"), se il fatto è commesso contro un ufficiale o agente di polizia. Inoltre con l'art. 15  si procederà d’ufficio nel caso di lesioni personali lievi o lievissime a danno di ufficiali o agenti di polizia in servizio, punite con pena da 2 a 5 anni. Tanto per affogare ulteriormente con processi inutili il già congestionato sistema giudiziario.

Anche il questore acquisirà nuovi poteri, se per caso qualcuno di loro ne sentisse il bisogno. Con l'articolo 10 si allargano i casi di applicazione del cosiddetto DASPRO urbano, misura che in origine poteva (forse) avere un qualche senso contro gli ultras più violenti, ma che in seguito, data anche la scarsa capacità di autocritica a tutti i livelli dell'amministrazione statale, è stata assunta a panacea di tutti i mali, compresi quelli assolutamente immaginari.

Inoltre il funzionario di polizia potrà far sgomberare immediatamente un immobile occupato (secondo la ben nota regola per cui il funzionario che fa le cose deve essere più veloce del magistrato che ne dovrebbe assicurare la legalità, per garantire certezza, costanza e continuità di abusi da parte del funzionario in questione).Questo ci porta al punto successivo.

-Per risolvere l'emergenza abitativa cosa c'è di meglio se non fare la guerra alle "occupazioni"? Pazienza se la % degli immobili occupati abusivamente è insignificante di fronte a quelli lasciati sfitti dai proprietari (cosa di cui chiunque si può rendere conto con una visita al catasto). Con l'art.8 si crea il reato di occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio con la pena da 2 a 7 anni di reclusione sia per l’occupante sia per chi sia ritenuto cooperare con esso. Peccato che l'occupazione abusiva di immobile fosse già legalmente punita. Un'altra legge inutile, dai contorni ancor più arbitrari, tanto per migliorare la situazione del sistema giudiziario (grande avversario del governo). Non dimentichiamo però l'esigenza del governo di far dimenticare l'assenza completa di provvedimenti sensati per avviare a un qualche sviluppo l'edilizia popolare.

Bisogna anche ricordare, come la smania di avere più turismo, smania assolutamente "nociva per tutti", (persino per i turisti stessi!), fomentata da grandi e piccoli sciacalli "de' noialtri" e attivamente incoraggiata dal governo, abbia gravemente diminuito la disponibilità di case in affitto per i residenti stabili (si pensi ai bed and brekfast ). Prendersela con le occupazioni però evita di dare la colpa a chi realmente la ha, oltre ad evitare domande scomode a molti.

-Dato lo slogan: "prima gli italiani", è necessario definire chi è italiano e chi no. Nell'anno 2024, dato che gli  "italiani sono brava gente" (malgrado l'evidenza empirica provi il contrario) può essere "italiano" solo chi non è nè terrorista nè eversivo. Pazienza se la storia (anche recente) ci insegna quanto vaghi siano questi due termini. Per evitare problemi e confusioni si avrà la revoca della cittadinanza a coloro che "incapperanno" in una di queste due definizioni (art.7). Questa revoca oltretutto "toglie mordente" alle proposte di estendere la cittadinanza. Se essere italiani diviene un premio e non più un diritto, tutta la discussione su chi siano gli italiani "prende un'altra piega".

-Problema carcere. Quando non si hanno idee, la soluzione è sempre "un giro di vite". Gli art. 18 e 25 introducano ulteriori misure repressive all'interno delle carceri, nonchè (art. 18) nei CPT.

-Centrale nell'"ideologia Meloni" è l'esigenza della difesa dell'immagine della madre di famiglia ("Io sono Giorgia! Sono una madre..."). Con l' art. 12 si abolisce l’obbligo per il giudice di rinviare la pena se la condannata è incinta o madre da poco. Quindi carcere per madre e figli, se la madre "si comporta male". Difficile credere che ciò "migliorerà qualcosa" in qualche campo. Unico risultato possibile è l'incremento dell'ipocrisia della Sacra Famiglia.

-La "guerra alla droga", iniziata dal Nixon per far dimenticare la sconfitta americana in Vietnam, è un'eredità del '900 che le nazioni più avanzate si stanno lasciando alle spalle. Per differenziarsi (in peggio) dagli altri, il governo Meloni riesuma la lotta contro la "canapa light".

-Rischiavo di dimenticare il "manifesto programmatico" all'art.1. Essendo stata sdoganata la censura in tutta la Ue grazie alla guerra in Ucraina (1), bisogna a qualunque costo lottare per il primato italiano all'idiozia fatta legge anche nel campo della censura. Si punirà quindi la detenzione e/o la diffusione di materiale (non ben precisato) inerente la preparazione o l’uso di armi ovvero di  sostanze pericolose utilizzabili per finalità di terrorismo. Persino la ricetta della peperonata rischia di essere presto illegale.


In tutta franchezza è difficile attribuire al governo tutto il carico dei problemi regressi della Penisola, ma dobbiamo "dargli credito" di stare facendo dei piccoli miracoli per aggravare e peggiore una situazione già critica. Questi provvedimenti poi non avrebbero un consenso così universale se non si innestassero su un "substrato" di profondo abbruttimento morale di tutta la popolazione.

La bancarotta di cui dobbiamo preoccupaci in Italia non è quella di questa o quell'impresa. E' "la bancarotta" della coscienza morale e civile.

Fabrizio Cucchi /DEApress

(1) https://europa.today.it/attualita/media-russi-sputnik-vietati-ue.html

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 27 Settembre 2024 19:17 )  

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