DEApress

Thursday
Aug 06th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

FRITZ KOENIG 1924 - 2017 LA RETROSPETTIVA

E-mail Stampa PDF

alt

 


Großer Steigender Reiter

Grande cavalliere rampante, 1958

bronzo

Zweckverband berufliche Schulen, Landshut

 

DAL 21 GIUGNO AL 7 OTTOBRE 2018, A FIRENZE, AGLI UFFIZI E AL GIARDINO DI BOBOLI, LA PIÙ GRANDE MOSTRA MONOGRAFICA DEDICATA AL CREATORE DI “THE SPHERE” DELLE TORRI GEMELLE DI NEW YORK

“Poi è arrivato l’11 settembre 2001. Il giorno dell’attentato siamo a casa nelle Pacific Palisades e seguiamo dal vivo alla televisione come si consuma la fatidica tragedia. Telefono a Koenig. Lui dice: L’unica cosa che ora conta è la catastrofe umana. Chi sono io o il mio lavoro in confronto a tutto ciò. E dopo una lunga pausa. Adesso è polvere. Per 28 anni, dal 1973, la grande cariatide sferica di New York (Grosse Kugelkaryatide N.Y.), conosciuta nel linguaggio popolare come The Sphere, si era specchiata su una superficie d’acqua mentre ruotava in maniera quasi impercettibile. Nella Plaza, tra i due grattacieli alti 400 metri, era diventata il simbolo dell’incontro. Adesso è polvere, il che significa che è stata schiacciata fino a diventare un epitaffio. Tre settimane dopo mi telefona. Fa capolino. E il giorno dopo. È danneggiata. Non distrutta.

Devi andarci gli dico”.

Lo racconta Percy Adlon, regista fra l’altro di Sugar Baby e di Bagdad Cafè e autore di cinque documentari sullo scultore, nel suo testo “Fritz Koenig – come lo conoscevo” che è nel catalogo edito da Sillabe in italiano, inglese e tedesco, pieno, strapieno, di fotografie che documentano tutta la carriera, la vita, dell’artista bavarese, scomparso, novantatreenne, un anno e mezzo fa.

Dal 21 giugno al 7 ottobre Firenze celebra Fritz Koenig, da molti considerato fra i più importanti scultori del ventesimo secolo, con una grande mostra monografica, la prima dopo la sua morte, presentando nei magnifici spazi verdi del Giardino di Boboli e nelle sale degli Uffizi una grande quantità di sue opere, fra sculture e disegni, compresi anche, per la prima volta, i lavori degli ultimi quarant’anni della sua vita.

Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, ben volentieri ha messo a disposizione gli spazi di sua competenza per questa occasione straordinaria.

Il bronzo, la pietra, il corten delle monumentali sculture di Koenig ritmano gli spazi del capostipite dei giardini all’italiana offrendo alla vista l’intreccio prezioso fra le loro forme, lisce o ruvide, spesso apparentemente instabili e padrone di uno studiato disequilibrio, e lo sfondo di panorami unici e le quinte delle siepi, dei grandi alberi, dei prati.

Personalità forte e complessa Koenig negli anni rifiutò il mondo dell’arte e decise di ritirarsi, con la moglie Maria, nella sua tenuta di Ganslberg, in Baviera, dedicandosi con passione anche ai suoi amati cavalli purosangue arabi dei quali diventò allevatore, ai suoi pavoni, alle galline, ai gatti, insomma alla sua “arca di Noè” come la chiamava, circondato dalla sua collezione di arte africana tra le più notevoli al mondo.

“Fritz Koenig aveva occhi blu, attenti. Aveva anche delle mani bellissime con dita forti e allo stesso tempo affusolate, proprio come lui stesso le ha disegnate. Era un uomo pieno di fascino, subito ammaliava chiunque. Il fascino è, secondo un’ineguagliabile definizione di Albert Camus, ciò che porta una persona a dire sì prima ancora che gli sia stato chiesto qualcosa. Con le donne diventava addirittura un seduttore, e a loro non riusciva a resistere” scrive sul catalogo Alexander Rudigier, curatore della mostra. Proprio l’amore, l’eros è stato fra temi dominanti del suo lavoro, come la morte del resto, gli epitaffi, l’olocausto.

Ci andò a New York, Koenig. La sfera si era miracolosamente salvata dal disastro grazie a due grandi lastre di acciaio che precipitate l’avevano protetta. Si era danneggiata ma non gravemente, l’artista intervenne, la restaurò ed è ancora lì, a Ground Zero.

Fritz Koenig è nato il 20 giugno 1924 ed è morto il 22 febbraio 2017.

La mostra si svolge sotto il patronato del Duca Franz di Baviera, amico personale dell’artista e importante collezionista internazionale di arte contemporanea.

alt

Kugelkaryatide N.Y.

Cariatide sferica V N.Y., 1968

bronzo

Fondazione Fritz e Maria Koenig

 

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Fabrizio Cucchi . 04 Agosto 2026
L'ultimo libro di Silvana Grippi sul Sahara Occidentale si apre con una premessa del prof. Rombai nella quale riconosce il valore degli studi portati avanti dall'autrice fin dal '75 (dopo la tesi di laurea), che inquadra la situazione storico-geograf...
Silvana Grippi . 04 Agosto 2026
Riceviamo e pubblichiamo: "Sahara Occidentale, Fronte Polisario: evitare ogni forma di disumanizzazione di Fatima Mahfud, Rappresentante del Fronte Polisario in Italia-Tratto da Focus on Africa Tra tutto quello che si è detto e scritto sull’ondata...
Silvana Grippi . 29 Luglio 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 Espo...
Silvio Terenzi . 28 Luglio 2026
DIRLINGERun nuovo 45 giri GUARDA il VIDEO de "La Città Ideale" Esce un doppio singolo e lo pubblica anche in VINILE 45 GIRI. Sono “La città ideale” e “Il vecchio e il mare”, scritture nuove per Dirlinger che inaugura una fase artistica più in...
Antonio Desideri . 27 Luglio 2026
Non è l’aria a farsi rarefatta qui (si arriva a mille metri scarsi di altitudine…) ma l’atmosfera emotiva. Percorrere la statale 65 che si snoda nella foresta appenninica, infilare i suoi sinuosi tornanti, respirare quell’attesa che si scioglie non ...
Silvana Grippi . 27 Luglio 2026
mandate i vostri curriculum  a REDAZIONE@DEAPRESS.COM
simone fierucci . 24 Luglio 2026
Da piu di un mese in Albania stanno verificandosi proteste anche violente, contro il governo di Edi Rama sia contro la corruzione sia contro le svendite di interi pezzi di territorio a favore delle multinazionali del turismo.Questa intervista tratt...
Silvana Grippi . 24 Luglio 2026
DEAPRESS . 23 Luglio 2026
Sono andata a vedere questa pellicola e ne sono rimasta molto colpita. L’Odissea di Christopher Nolan è un film del 2026, la trama si basa sull’omonimo poema epico di Omero. Il cast è eccezionale, Matt Demon interpreta un fantastico Ulisse, Tom Ho...

Galleria DEA su YouTube