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Il design toscano vola in Cina

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Dal 22 al 24 novembre al Salone del Mobile Milano a Shangai in esposizione le novità della fiorentina Patrizia Garganti, che da oltre 40 anni esporta in tutto il mondo

Il design toscano vola in Cina: le creazioni di luce di Patrizia Garganti al Salone del Mobile di Shangai

La light designer sarà presente tra le eccellenze del Made in Italy con le ultime collezioni disegnate da lei e quelle in collaborazione con Roberto Lazzeroni

Fra arte, creatività, ricerca e sperimentazione, le creazioni di luce della designer fiorentina Patrizia Garganti voleranno in Cina, da giovedì 22 a sabato 24 novembre, al Salone del Mobile Milano Shangai.

La ‘light designer’ Patrizia Garganti, famosa per i suoi oggetti fuori dal coro e dal design sopra le righe, alla guida della sua azienda che da oltre 40 anni esporta in tutto il mondo i suoi manufatti di luxury lighting design, è stata infatti selezionata tra le aziende di alto profilo che rappresenteranno l’eccellenza della tradizione Made in Italy. Il marchio, infatti, si è imposto per i suoi lampadari di lusso, che arredano i posti più esclusivi sin dal 1976 (anno di fondazione dell’azienda a Firenze).

Nello stand WG18 Hall West allo Shangai Exhibition Centresaranno in esposizione oggetti di design “extra-ordinari”, senza tempo, adatti sia a ambienti classici che contemporanei. Tra le nuove collezioni, sarà possibile scoprire le creazioni nate in collaborazione con il grande architetto e designer contemporaneo Roberto Lazzeroni, noto a livello internazionale, ovvero lampadari che creano geometrie uniche e sofisticate, vere e proprie sculture di luce. In primis “Coup de Foudre” (Colpo di Fulmine), una combinazione di raffinate cornucopie in vetro soffiato che si fondono con la forza di esili strutture metalliche, per un risultato inaspettato; “Novecento", lampade disponibili in diverse dimensioni e finiture come argento anticato o ottone satinato per la struttura, con paralumi realizzati in cordoncino bianco o ecopelle marrone; “Dew”, dove l’incomparabile maestria artigianale della Garganti diventa il tratto distintivo di un prodotto in cui la pelle intrecciata a mano si fonde con i riflessi cristallini; infine “Gisele”, sospensione a led o applique rifinita in nichel satinato, con paralumi realizzati da pregiati cristalli trasparenti.

Spazio anche alle ultime creazioni di luce presentate allo scorso Salone del Mobile di Milano, firmate dalla designer e imprenditrice, a capo, con la sua famiglia, dell’azienda che esporta dall’Europa, all’Asia, dalla Russia, agli Usa, ma che è forte di una produzione completamente realizzata a Firenze, in cui lavorano da decenni artigiani di assoluta competenza.

L'ultima serie di lampadari è realizzata in vetro e metalli preziosi, di ispirazione anni ’50 e ’60, per una linea sì contemporanea, ma che affonda le sue radici nella tradizione artigianale fiorentina, e non rinuncia alla poesia. Tra questi, “Chaos”, creazione a 18 o 24 luci e altrettanti portalampada realizzati in vetro su stampo soffiato a bocca, in cui il modulo esagonale dà vita a una miriade di forme infinite, in una sorta di caos calmo, elegante e composto.

Infine, in esposizione, anche “Holly”, modelli a sospensione, da parete o piantane, ottenuti disponendo piccoli rombi leggermente curvati su elementi anulari di vario diametro che ricordano lavorazioni di alta oreficeria (i moduli, accostati, appaiono simili a pietre preziose), e “Ricercata”, piccoli paralumi che si rincorrono in fitti caroselli monocromatici, lampade e piantane che sembrano divedel cinema anni ‘50 con i loro cappelli a larghe tese.Una famiglia ricca di 24 varianti di finitura metallica e 23 varianti di tessuto, arricchita da accessori in fusione (catene, pendenti) disponibili in nichel nero, bianco e oro.

Nell’officina interna dell’azienda di Patrizia Garganti a Firenze si producono pregiate manifatture e lampadari tailor-made, che ornano gli ambienti più esclusivi, dal 7 stelle di Pechino Pangu Plaza al rinomato ristorante Bice di Abu Dhabi, al Lagham Hotel di Londra, Hotel Zubarah a Doha, il Ritz Carlton a Talmud Bay, il Palais Jamai in Marocco e l’Hotel Royal Mansour a Marrakech oltre a vari Four Seasons sparsi per il globo.

I vari prodotti sono disponibili in varie dimensioni e in altri formati, e hanno come caratteristica fondamentale quella di essere declinabili secondo necessità.

Appena fuori dalla città storica, lì dove inizia il comparto produttivo che circonda Firenze, ha sede, da quarant’anni, lo stabilimento di Patrizia Garganti. Articolato come una scatola magica, contiene tutti gli elementi utili alla messa in scena illuminotecnica, dall’ideazione alla produzione: ogni fase della filiera avviene qui, escluse alcune lavorazioni specifiche, realizzate comunque in ambito regionale. Nessuna delocalizzazione: la maestria degli artigiani toscani non ha prezzo. Né eguali. Nel suo stabilimento Patrizia Garganti ha raccolto negli anni le storie, le prove, i successi, i tentativi, le speranze, la fantasia, la passione. Ogni cosa qui ricorda la sua determinazione imprenditoriale, l’urgenza di raccontare un'avventura e il desiderio di trasmettere quel senso di cura, qualità e bellezza tipico del Made in Italy.

 

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