Giovanni Spadolini
Giornalista, storico e uomo delle istituzioni
Firenze , Ente Cassa di Risparmio e Biblioteca Nazionale – In occasione del novantesimo anniversario della nascita di Giovanni Spadolini (1925-1994) per la prima volta dalla sua scomparsa, vengono allestite due esposizioni, rispettivamente, da domani, 12 gennaio al 29 febbraio allo Spazio Mostre dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e dal 13 gennaio al 29 febbraio alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. All’inaugurazione di domani, martedì 12 gennaio nella sede dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, interverrà il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini.
La figura di Giovanni Spadolini, che ha saputo coniugare l’impegno politico con una straordinaria passione culturale, viene raccontata attraverso documenti, libri, fotografie, oggetti e filmati tracciando il percorso compiuto nel corso della vita per tentare di rispondere nel modo più elevato alle sue più sentite vocazioni: le tre anime” come era solito definirle: lo storico, il giornalista e l’uomo delle istituzioni.
‘’Tre anime – ha osservato il curatore Cosimo Ceccuti, Presidente della Fondazione Spadolini– non separabili l’una dall’altra: la cultura come patrimonio indispensabile per affrontare le sfide della politica, mai concepita come esercizio del potere ma come attività di governo, come quotidiano impegno per la soluzione dei problemi nazionali, nell’interesse generale della comunità’’.
Ceccuti ricorda Giovanni Spadolini come un grande combattente, fu il suo impegno e la sua tenacia che portarono alla istituzione del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali - nel 1974- con decreto legge, data l’urgenza di porre un freno al disastro del patrimonio nazionale, al dilagante degrado di musei, biblioteche e archivi, non meno che del paesaggio.
Il percorso umano di Giovanni Spadolini è anche un affascinante viaggio nella storia e nella cultura dell’Italia repubblicana, fu anche un grande europeo, anche se rimase sempre profondamente legato alla sua città natale, Firenze, e alla Toscana.
La mostra nella sede dell’Ente Cassa è suddivisa in quattro sezioni che corrispondono alle svolte fondamentali della vita di Giovanni Spadolini: ‘Gli anni della formazione. L’età favolosa 1925-1947’, ‘Storico e giornalista 1948-1972’, ‘Il politico e l’uomo delle istituzioni 1972-1994’, ‘La Fondazione Spadolini Nuova Antologia’, la sua eredità culturale e spirituale.
Quest’ultima sezione è suddivisa in due parti: dal 1980 al 1994, coincidente con l’esistenza terrena del fondatore, e dall’agosto 1994 ad oggi, ovvero la continuità del suo patrimonio “al servizio delle nuove generazioni di studiosi”, così come da lui voluto e indicato. In tutte le sezioni ai libri, ai documenti e alle foto si alternano – così come nella sua residenza di Pian dei Giullari, sulle colline fiorentine – quadri di artisti con cui Spadolini ha avuto frequentazione e amicizia, quali Ardengo Soffici, Ottone Rosai, Leo Longanesi, Mino Maccari.
Nella sede della Biblioteca Nazionale di Firenze è stata creata una sezione specificatamente dedicata a Giovanni Spadolini ed ai suoi libri, è stato ricostruito il percorso dello storico attraverso le prime edizioni delle opere, le immagini e i documenti che accompagnarono la pubblicazione dei suoi numerosi volumi e dal prossimo mese di febbraio verranno organizzati alcuni incontri di approfondimento sugli aspetti della sua vita e sui forti legami col mondo dei beni culturali.
Per iniziativa del Comune di Firenze all’ex Circolo di Palazzo Medici Riccardi (via Ginori 14) nel periodo di apertura delle mostre viene proiettato, a ciclo continuo, il filmato Rai che racconta il rapporto di Giovanni Spadolini con la sua città e la sua straordinaria carriera politica e culturale.
Questi eventi aprono la serie delle iniziative promosse dalla Fondazione Spadolini Nuova Antologia per lo statista fiorentino e, insieme, per i 150 anni di pubblicazione della ‘Nuova Antologia’, la rivista da lui diretta per 40 anni. Gli eventi più significativi sono il convegno a Palazzo Vecchio, il 29 gennaio, sul tema ‘Scenari per il XXI secolo’, ovvero l’Italia di oggi; il seminario su ‘Italia e Francia: le grandi riviste di cultura ieri ed oggi’ al Gabinetto Vieusseux il 30 gennaio; l’inaugurazione della mostra ‘Una rivista, una città: Nuova Antologia negli anni di Firenze capitale’ il 31 gennaio a Pian dei Giullari. La conclusione avverrà il 31 gennaio alla Biblioteca della Fondazione a Pian dei Giullari con l’annullo filatelico del francobollo celebrativo emesso da Poste Italiane per il 150° di ‘Nuova Antologia’.
Ingresso libero
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