Il termine università nasce nel Medioevo. L’istituto ha le sue origini nell’ambito ecclesiastico, dove intorno al XI secolo si cominciarono a tenere lezione di carattere filosofico, giuridico. In Italia la prima università fu fondata a Bologna nel 1088 come organizzazione libera e laica tra studenti; è considerata la più antica università del mondo occidentale. Il merito della nascita dell’università come istituzione è attribuito a delle organizzazioni di studenti che sceglievano e finanziavano i docenti grazie alle donazioni di privati.
Oggi sono enti d’istruzione, privati o pubblici, che promuovono la ricerca e lo sviluppo della scienza, sono un luogo in cui la cultura si traduce e si scambia, dove il sapere viene condiviso tra studenti e docenti, dove vige il libero insegnamento.
L’università di Firenze è un’ università statale fondata nel 1321 grazie a una delibera della Repubblica fiorentina. All’inizio nasce come Studium Generale, le materie insegnate erano: giurisprudenza civile e canonica, letteratura e medicina.
Nel 1324 lo Studium cessò l’insegnamento, che poi riprese nel 1349 grazie a papa Clemente VI. Sotto l’imperatore Carlo IV, l'”Ateneo fiorentino” divenne Università Imperiale, mentre durante il regno della famiglia dei Medici , venne accorpata con l’università di Pisa. Diventò l’università di riferimento con il Granducato di Toscana. Si consolidò a Firenze il Collegio teologico, con gli insegnamenti umanistici.
Carlo VIII riportò Firenze al suo vecchio ordinamento universitario negli anni compresi tra il 1497 e il 1515, potenziando gli studi scientifici. Con il ritorno dei Medici lo Studium fu nuovamente portato a Pisa.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, questi continui spostamenti non intaccarono il prestigio delle attività di insegnamento e di ricerca. La diffusione della cultura attraverso questi canali paralleli rimase pressoché immutata a Firenze fino agli anni dell'Unità d'Italia. Infatti nel 1859 il Granduca venne esiliato e tutti gli insegnamenti separati vennero unificati sotto l'Istituto di Studi Superiori Pratici e di Perfezionamento. L'anno dopo fu riconosciuto come Università a pieno titolo dallo Stato Italiano Unificato, anche se l'istituto si potrà fregiare del nome di Università degli Studi di Firenze solo dal 1923.
Fino ad alcuni anni fa le facoltà erano tutte concentrate nel centro storico, mentre oggi vi rimangono solo alcune facoltà umanistiche e l’università si è allargata in diverse zone di Firenze e provincia.
Oggi l’università di Firenze mantiene comunque un certo spessore, continua ad avere tante domande d’iscrizione da parte di studenti stranieri e italiani. Promuove progetti di ricerca scientifica sostenuti da contributi esterni e dai finanziamenti del Ministero dell’Università e della Ricerca. È una delle Università italiane più attive sui progetti e i relativi finanziamenti nell’ambito dei Programmi Quadro di ricerca e sviluppo tecnologico. Offre numerosi corsi di laurea, tra cui corsi di laurea internazionale che prevedono il rilascio di titoli congiunti o di titoli doppi. Dedica attenzione alla collaborazione con università estere e al processo d’ internazionalizzazione, che porta all’iscrizione di numerosi studenti stranieri e alla possibilità di poter studiare, nell’arco dell’anno accademico, in università straniere nell’ambito dell’Erasmus.
Secondo la QS World University Rankings, una classifica mondiale di università pubblicata ogni anno da una compagnia inglese specializzata nell’istruzione e nello studio all’estero, l’università raggiuge l’eccellenza internazionale in 15 discipline e nella graduatoria generale si trova al nono posto tra le università italiane.
L’università degli studi di Firenze, quindi occupa un posto importante nell’ambito dell’istruzione italiana e internazionale, ma può ancora migliorare!
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