foto di Giacomo Marcucci
La street art, l’arte di strada, nasce ormai trent’anni fa e tramite la sua influenza sulle arti visive si è guadagnata una rilevanza particolare sul panorama creativo contemporaneo, ma spesso divide ancora l’opinione pubblica ed è fortemente ostacolata in molte città dove s’interviene a cancellare ogni murales, a volte con interventi che possono anche peggiorare l’estetica della parete invece che restaurarla.
Va chiaramente distinta l’arte di strada dalle scritte di ogni genere che appaiono spesso sui nostri muri. Ogni artista “urbano”, esattamente come ogni artista tradizionale, ha le proprie motivazioni e le proprie forme di esprimersi, ognuno ha un proprio messaggio, un proprio stile e persino una propria firma.
L’artista più popolare sulla scena globale è l’inglese Banksy, che protesta da tempo contro la mercificazione dell’arte e affronta tematiche di politica internazionale dipingendo immagini in tutto il mondo, spesso anche illegalmente, con fortissimi impatti e messaggi tanto da fare rapidamente il giro dei social ed essere riconosciute quasi da tutti.
In Italia sono Milano, Roma e Bologna le città dove l’arte di strada si è sviluppata maggiormente, probabilmente per il numero di persone e soprattutto di giovani che gravitano tra scuole e università; mentre a Firenze si osserva un aumento in determinate aree ma non una diffusione generale.
Un movimento nato a Firenze è il MeP, Movimento per l’Emancipazione della Poesia, che dal 2010 cerca di ricreare l’interesse nella poesia diffondendo componimenti anonimi il più possibile: nelle vie di moltissime città italiane vediamo oggi fogli bianchi appesi alle pareti con poesie molto varie firmate da sigle diverse e timbrate in rosso “Mep”.

Ci sono poi città nel mondo che hanno fatto della street art un richiamo internazionale: da Berlino a Melbourne, da Penang in Malesia a Valparaiso in Cile ci sono addirittura posti che sempre più turisti visitano proprio perché richiamati dalle opere d’arte, perché questo sono, che si possono osservare semplicemente camminando all’aria aperta.
Tra queste coloratissime vie alcune opere diventano “classici” e sono destinati a durare mentre altre cambiano di frequente, riservando sorprese continue un passo dopo l’altro, foto dopo foto.



| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






