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Nei campi profughi di Tindouf

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Campi profughi sahrawi nella zona di Tindouf - La città di Tindouf fu edificata nel 1852 da nomadi sahrawi Tajakant, vicino ad un'oasi del deserto del Sahara, da genti Sahrawi ella cabila Tajakant che nel 1895 fu distrutta e saccheggiata da appartenenti ad un'altra cabila i Reguibat. La zona venne abbandonata e rimase insabbiata fino al 1934 quando vi si insediarono le truppe francesi. 
Nel 1962, durante l'indipendenza algerina Tindouf inziarono gli scambi commerciali e la città si ripopolò. Poi divenne attiva grazie alla nascita dei nuovi confini con il Marocco, la Mauritania e l'ex Sahara spagnolo. Sussivamente con la creazione di città/accampamenti satellite nati oltre la città a seguito dell'insediamento dei rifugiati sahrawii (stimati intorno a 175.000 persone) Tindouf divenne zona aereoportuale e di smistamento militare.

Le zone autonome sahrawi sono distribite in quattro accampamenti denominati wilaya e sono: Al Aaiun, Smara, Auserd, Dakhla. Ogni wilaya è risuddivisa in sei o sette da'ira. All'inizio erano prevalentemente tende  - jaima - le scuole, gli ospedali e i centri di formazione culturale furono fatti subito in muratura. Oggi  la tenda della famiglia è stata sostituita da piccole case in mattone (prodotti sul luogo e cotti al sole).  La Repubblica Democratica Araba dei sahrawi costituita dal Polisario gestisce la politica del governo in esilio del Sahara occidentale. Inoltre alcune zone sono diventate autonome dove vi si sono spostati altri rifugiati organizzati specularmente secondo la struttura amministrativa territoriale del sahara occidentale in esilio.

 

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Le dā'ira sono suddivise fra le quattro wilāya:

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 12 Maggio 2017 09:21 )  

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