DEApress

Wednesday
Oct 14th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

il movimento di lotta per la casa

E-mail Stampa PDF

Lorenzo è stato attivo nelle lotte del movimento fiorentino: una  presenza storica e punto di riferimento dell’antagonismo fiorentino. 

Da circa trenta anni il Movimento di Lotta per la Casa è stata unica presenza a difesa dei senza casa. da quando il quartiere di Santa Croce, fu espropriato da speculazioni per la costituzione della città museo, ne hanno fatto le spese famiglie di operai, giovani coppie, studenti, che vennero espulsi dai fitti cari e dalle vendite selvagge. 

All’epoca la sede del centro di comunicazione antagonista in via di mezzo era punto di riferimento dove venivano fatte assemblee pubbliche, e dopo l'emergenza casa inizia nella sede dell’Unione Inquilini, con alcune famiglie sfrattate del centro cittadino iniziò il sostegno delle famiglie negli sfratti, nella diffida, nel picchettaggio. Poi l’occupazione di Via di Mezzo, 39 a cui seguì quella di Via del Giglio. Sono gli anni dei movimenti studenteschi, della Pantera e dei centri sociali autogestiti, un doppio canale che “ci veniva incontro e ci sosteneva; fu una primavera diversa per questa città. Arrivano presto gli scontri con la polizia e le provocazioni della destra. 

L’episodio “stranissimo e anche curioso” che segnò un importante allargamento della lotta del Movimento fu l’occupazione delle case popolari di Via Manni, a Coverciano; famiglie molto numerose che vivevano in “situazioni di convivenza forzata in alloggi murati e condivisi” per le quali non era più possibile convivere nella stessa casa. Nasce così il Movimento di Lotta per la Casa:“spontaneo, a raggiera, come una rete”.

Nel luglio del 1990, con i mondiali Italia-Argentina, la prima ondata repressiva: viene sgomberata l’occupazione simbolo di Via del Giglio, la prima sede del Movimento. Il Movimento non ha ancora la forza per opporsi. La risposta allo sgombero è un’altra occupazione: l’ex ospedale psichiatrico di Via Aldini. Lo stabile è ancora oggi in occupazione; dal 2002 la Regione Toscana ha finanziato, in collaborazione con gli abitanti, un progetto di autorecupero a fini abitativi.

Dopo anni di occupazioni effettuate soprattutto da famiglie italiane, si affaccia a Firenze “un nuovo soggetto sociale che non riusciva, per quanto lavorasse, a trovare una sua collocazione attraverso canali normali come i bandi comunali”; sono le prime famiglie dei migranti provenienti inizialmente soprattutto da Marocco ed Eritrea. Sgomberi e occupazioni sono all’ordine del giorno. Alla fine del ’95 con l’occupazione simbolica del Duomo di Firenze e del Consiglio Comunale per protestare contro lo scioglimento dell’Assessorato e della Commissione Casa, arriva la seconda forte ondata repressiva contro il Movimento. “Nei nostri confronti partì una grossa inchiesta della magistratura. Tutte le nostre iniziative, per un paio di anni, anche un picchetto anti sfratto, furono completamente blindate dalla polizia. E molti di noi furono denunciati”.

Il Movimento ne esce a pezzi; anni di divisioni e di spaccature interne con pochi militanti a reggere le occupazioni in citta. Ma il Movimento non si arrende e, per alcune occupazioni, presenta proposte operative concrete di autorecupero degli stabili occupati. La storia recente del Movimento si intreccia a Firenze con i destini dei richiedenti asilo; somali, eritrei, etiopi, qualche famiglia del Kurdistan e del Kosovo anche se in minoranza. “Si pensava, nella nostra ingenuità, che i richiedenti asilo fossero materia di Stato e di enti locali. In realtà questi ragazzi, scappati dalla guerra o da situazioni aberranti, si sono ritrovati soli”.

Ed è così, “accompagnati da tutte queste contraddizioni” che arriviamo agli “anni della crisi, con i rumeni che sono venuti in tanti anche loro a Firenze come in altre città e anche di molte famiglie italiane che cominciano ad occupare”. Sono anni in cui sono aumentati sproporzionatamente gli sfratti per morosità “non contemplati dalle vigenti graduatorie anche se non si capisce il perchè visto che i nuovi poveri sono proprio quelli che non ce la fanno a pagare”.

Share

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 05 Giugno 2017 11:44 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Sara Bonafè . 14 Ottobre 2026
Dal 26 settembre al 25 ottobre 2026 i Pupi di Stac presentano il 10° Festival Fratelli Burattini. Ci saranno un sacco di eventi come è possibile vedere dal manifesto sottostante e l’ingresso è gratuito. Ma andiamo nello specifico, di cosa si tratta...
Silvio Terenzi . 12 Ottobre 2026
Lucia Scarcella“Profiling: Viaggio nel lato oscuro della mente umana” Il lato oscuro evocato nel titolo del libro di Lucia Scarcella non è semplicemente il territorio abitato dagli assassini, dagli stalker o dai criminali violenti. È qualcosa di...
Sara Bonafè . 09 Ottobre 2026
COMUNICATO STAMPA A 60 anni dall’alluvione di Firenze, gli “Angeli del Fango” arrivano sul grande schermo: al Festival dei Popolila prima assoluta del documentario di Marco Spagnoli “Angeli del Fango – La Meglio Gioventù europea” di Marco Spagnol...
DEAPRESS . 09 Ottobre 2026
Per la Giornata Mondiale della Salute Mentale, sabato 10 ottobre 2026 in Piazza dell’Isolotto, nel Quartiere 4, a Firenze si terrà l’iniziativa “Salute mentale senza confini: persone e comunità” In base alla consapevolezza che la salute mentale rigu...
Antonella Burberi . 07 Ottobre 2026
riceviamo e pubblichiamo Notizie dagli Archivi VERSO IL MUSEO ALINARI. CONVERSAZIONI Cinque appuntamenti con i protagonisti del progetto museologico per immaginare il futuro degli archivi fotografici e dei musei Villa Fabbricotti 8 ottobre – 14 ...
Antonella Burberi . 07 Ottobre 2026
Broken. Il potere del frammento   Firenze, Palazzo Strozzi 25.09.206 24.01.2027 Un viaggio nella storia della scultura: dall’antico Egitto alla Grecia classica fino a Michelangelo, Auguste Rodin, Louise Bourgeois, Francesco Vezzoli e Danh Vo...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
DISPLACEMENT Luoghi, rappresentazioni e appartenenze nell'arte contemporanea iraniana Palazzo Medici Riccardi, Galleria delle Carrozze, Firenze Dal 10 ottobre all'11 novembre 2026 A cura di Merry Razavi ed Elaheh Rostamian   Artisti: Arash Mona...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
NESSUNO ESCLUSO Christian Tasso In dialogo con il progetto laboratoriale “Autoritratto Emotivo”Una mostra fotografica sulla diversità 2 ottobre – 8 novembre 2026 I Casalini, via del Gonfalone 29, Foligno ____________________________ ...

Galleria DEA su YouTube