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ALPENSTOCK al Teatro di Rifredi

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ALPENSTOCK

di Rémi De Vos

traduzione Antonella Questa

regia Angelo Savelli

con Antonella Questa, Ciro Masella, Fulvio Cauteruccio

Firenze, Teatro di Rifredi

da mercoledì 4 a domenica 8 aprile

(feriali ore 21.00; festivi ore 16.30)

Andato in scena in prima assoluta per l’Italia lo scorso anno con un lusinghiero successo di critica e di pubblico, torna al Teatro di Rifredi, da mercoledì 4 a domenica 8 aprile, “Alpenstock” del drammaturgo francese Rémi DeVos. Diretto da Angelo Savelli e intrepretato da Antonella Questa (che ne ha curato la traduzione), Ciro Masella e Fulvio Cauteruccio, “Alpenstock” è stato prodotto con il contributo della Fondazione CR di Firenze e in collaborazione con l'Istituto Francese.

In un'amena località alpina situata nell'immaginario Kyrolo abitano Fritz e Greta. Mentre il marito è in ufficio alle prese con pile di scartoffie, la dolce Greta passa tutto il giorno a fare pulizie, una coppia ridicola che suscita brividi di orrore tanto è politicamente scorretta. Lui al limite del fascismo, lei completamente soggiogata. Il ménage convenzionale della coppia sarà scombussolato dall’arrivo di Yosip Karageorgevitch Assanachu,di fantomatica nazionalità balcano-carpato-transilvana, che farà esplodere l'apparente  armonia familiare.

Scritto nel 2005 “Alpenstock” è una commedia nera, al tempo stesso scioccante ed esilarante, che denuncia e sbeffeggia la psicosi dell'invasione degli stranieri, smascherando, con comicità corrosiva e surreale, tutti gli stereotipi sulla purezza della razza e sulla figura dell'immigrato.

Ancora poco conosciuto in Italia , Rémi DeVos è uno dei più interessanti autori della nuova drammaturgia europea. Nato a Dankerque il 17 marzo 1963, dopo il diploma in lettere e filosofia De Vos si stabilisce a Parigi, segue corsi di teatro e contemporaneamente svolge diversi lavori. Nei lunghi periodi di disoccupazione comincia a scrivere. È uno dei rari autori drammatici a essersi interessato al mondo del lavoro (Débrayage, Cassé, L'Intérimaire), pièces che sono il riflesso di quando viveva precariamente e non il frutto di una cultura economica o sociologica. Autore associato al Théâtre du Nord, CDN di Lille e al Théâtre des Ilets, CDN d’Auvergne, a Montluçon, De Vos ha scritto testi scottanti sul declino dell'Occidente, sui problemi del lavoro,sulla violenza omofobica e la disgragazione delle coppie, temi sociali e politici da lui passati al setaccio dell'umorismo e del grottesco, dove la risata è una possibile soluzione.
Con un umorismo al limite del paradossale, Rémi DeVoss concede ogni libertà, trasgredisce la linea rossa della correttezza,sbriciola i tabù del politicamente corretto, rivela l'assurdità delle ideologie dominanti. Tradotto in quindici lingue, le sue opere sono pubblicate da Actes Sud-Papiers.

Con questo spettacolo il Centro di Produzione Pupi e Fresedde -Teatro di Rifredi prosegue nella sua storica attività di promozione della nuova drammaturgia contemporanea portando in scena sia testi di autori largamente affermati all'estero ma quasi sconosciuti in Italia, come il catalano Josep Maria Mirò (“Il principio di Archimede”), sia adattando alla scena le opere letterarie di prestigiosi autori internazionali come la turca Elif Shafak (“La bastarda di istanbul” con Serra Yilmaz) e il franco-belga Eric Emmanuel Schmitt (“L'intrusa” con Lucia Poli).

PER INFORMAZIONI055/422.03.61 - www.toscanateatro.it

BIGLIETTI Ingresso intero € 16,00 – ridotto € 14,00

PREVENDITA Teatro di Rifredi dal lunedì al sabato (ore 16:00 – 19:00) | biglietteria@toscanateatro.it

Teatro di Rifredi | via Vittorio Emanuele II, 303 - 50134 Firenze | tel. 055/422.03.61

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