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Scrittori raccontano scrittori

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Verso i 200 anni del Gabinetto G.P. Vieusseux

1819 - 2019

SCRITTORI RACCONTANO SCRITTORI

Terza edizione - 12 gennaio - 6 aprile 2019

Sala Ferri \ Palazzo Strozzi e Spazio Alfieri, ore 11.00

12 gennaio - Spazio Alfieri

Luca Doninelli racconta Alessandro Manzoni

'I promessi sposi', 'Pinocchio' e 'Cuore' aprono la terza edizione di Scrittori raccontano scrittori. A Luca Doninelli, Ermanno Cavazzoni e Marcello Fois il compito di affrontare questa triade ineliminabile per chiunque voglia capire dove nasce la letteratura contemporanea.

La Sala Ferri continuerà per tutto il 2019 ad essere luogo di attività culturali privilegiato della Città di Firenze, e scandendo il - 1 alla tappa dei 200 anni. Dopo lo straordinario riscontro avuto nelle prime due edizioni riprende Scrittori raccontano Scrittori, il ciclo dedicato alle scuole superiori a cura di Alba Donati e Gloria Manghetti, realizzato con il patrocinato del Comune di Firenze, il patrocinio e l’ausilio del Centro per il libro e la lettura del Mibact e con il sostegno e la collaborazione della Fondazione CR Firenze. Gli incontri sono aperti al pubblico fino a esaurimento posti.

Si inizia sabato12 gennaio con Luca Doninelli che racconta Alessandro Manzoni partendo dalla controversa tematica dell’identità attraverso la scrittura. Doninelli partirà dall’assunto che se ogni grande opera porta le tracce del trauma che l'ha originata, il modo migliore di entrare nella vita di uno scrittore sia attraverso la sua opera. Nell'opera scopriamo che la vita di un uomo contiene qualcosa che oltrepassa la casualità. La vita sfugge dunque alle biografie, e soltanto l’opera, nell’isolamento di un'ossessione, di un pensiero fisso, di un episodio tragico o eccezionale, la rivela nella sua intrinseca bellezza.

Nell'opera di Alessandro Manzoni, e in special modo nei Promessi Sposi, che occuparono tanta parte della sua vita, troviamo i segni di quel vasto malessere che fu l'origine del romanzo stesso; quello sguardo profondo, insistito, che nasce dalla necessità della precisione, dall'onestà, dal bisogno di dire le cose come realmente stanno, di oltrepassare la cortina delle interpretazioni. Manzoni ha cercato di raccontarci il mondo così com'è. Ma proprio per questo a tanti non piace: perché tutti noi, in fondo, preferiamo ascoltare che ci dice quello che vogliamo sentirci dire.

Scrittori raccontano Scrittori rientra nel percorso di avvicinamento ai 200 anni nel Gabinetto Vieusseux. Iniziato nel 2017, e quest'anno alla sua terza edizione, il ciclo prevede che ogni anno dieci scrittori/scrittrici siano invitati a scegliere un Autore tra ottocento e novecento da raccontare ai ragazzi non prima, però, di aver consultato i preziosi documenti conservati nell’Archivio Contemporaneo del Vieusseux alla ricerca di qualcosa di nuovo. Gli scrittori e le scrittrici hanno scelto un autore compagno\a, maestro\a, di cui raccontare la storia, la figura intellettuale, il percorso, la vita, i libri partendo dalla consultazione delle carte conservate in sede.

“Abbiamo chiesto agli scrittori - dice la presidente Alba Donati - una rilettura degli scrittori di ieri fatta a partire da qualcosa di nuovo trovato nei loro appunti. In questi due anni abbiamo avute riletture innovative di Pascoli, di Gadda, di Buzzati. Gli incontri sono andati così bene da sfidare la nostra capacità di capienza, infatti quest’anno abbiamo dovuto dislocare alcuni incontri in Teatro, e ringrazio lo Spazio Alfieri per aver accettato di darci una mano”.

L’archivio Bonsanti ha più di 150 fondi “un suggestivo percorso – dice la direttrice Gloria Manghetti – tra autografi, dipinti, libri, oggetti, fotografie, e cimeli vari che ben si prestano a un viaggio della o nella memoria.”. L’obiettivo è portare gli studenti del liceo ad ascoltare 10 lezioni eccellenti, fatte dai migliori scrittori di oggi su 10 scrittori di ieri. Sensibilizzare quindi le giovani generazioni a conoscere da vicino e da dentro la letteratura, e recuperare l'amore per la cultura umanistica.

Luca Doninelli nasce a Leno (BS) nel 1956. Nel 1978 conosce Giovanni Testori, che gli fa scrivere il primo libro, Intorno a una lettera di Santa Caterina (1981). Tra le sue opere narrative ricordiamo I due fratelli (1990), La revoca (1992), Le decorose memorie (1995), Talk show (1996), La nuova era (1999), Tornavamo dal mare (2004), La polvere di Allah (2006), Fa’ che questa strada non finisca mai (2014), Le cose semplici (2015, La conoscenza di sé (2017). Insegna etnografia narrativa all’Università Cattolica di Milano; da questa esperienza nasce il volume Cattedrali (2011) e il progetto collettivo Le nuove meraviglie di Milano – di cui sono stati pubblicati i primi tre volumi. Ha vinto, tra gli altri, un Premio Selezione Campiello, un Grinzane Cavour, un Super Grinzane Cavour. È stato finalista al Premio Strega nel 2000.

Alessandro Manzoni (1785-1873) nacque a Milano nel 1785, figlio di Giulia Beccaria e del conte Pietro Manzoni. Dopo aver portato a termine gli studi presso alcuni collegi religiosi, visse a Milano con la famiglia paterna dal 1801 al 1805. Intanto la madre viveva a Parigi con Carlo Imbonati. Quando nel 1805 l’Imbonati morì, Manzoni si trasferì presso la madre. Frequentò negli anni successivi il circolo illuminista che si riuniva nel salotto di M.me de Condorcet, facendo esperienze umane e culturali che risulteranno decisive nella sua formazione. Nel 1807 muore il padre. Nel 1808 sposa Enrichetta Blondel, una ginevrina di religione calvinista, stabilendosi con lei a Parigi. Il 1810 è l’anno di una profonda crisi morale e religiosa, che si concluse con la conversione alla fede cattolica e il ritorno a Milano. Qui la sua casa divenne un punto di incontro per i giovani intellettuali progressisti milanesi, alcuni dei quali più tardi daranno vita all’esperienza del «Conciliatore». Gli anni che vanno dal 1812 al 1827 sono quelli centrali dell’attività di Manzoni scrittore. Nascono in questo periodo gli Inni Sacri, le odi, le tragedie e soprattutto la prima stesura dei Promessi sposi. Negli anni seguenti al centro della riflessione manzoniana si porrà la questione linguistica. Per acquisire esperienza diretta del fiorentino parlato, lingua da lui giudicata più idonea ad assolvere le funzioni di comunicazione proprie di una letteratura che si ponesse compiti di educazione morale e civile, lo scrittore organizzò un soggiorno con la famiglia in Toscana. Pubblicati i Promessi sposi in edizione definitiva nel 1840-42, Manzoni divenne il punto di riferimento più importante della cultura letteraria italiana. Morì a Milano nel 1873.

CALENDARIO A SEGUIRE - Gli incontri si tengono il sabato alle ore 11.00

12 gennaio Luca Doninelli - Alessandro Manzoni

Spazio Alfieri, via dell’Ulivo 6

19 gennaio Ermanno Cavazzoni - Carlo Collodi

Sala Ferri, Palazzo Strozzi

26 gennaio Marcello FoisEdmondo De Amicis

Sala Ferri, Palazzo Strozzi

9 febbraio Fabio Genovesi - Enrico Pea

Sala Ferri, Palazzo Strozzi

16 febbraio Tiziano Scarpa - Guido Gozzano

Spazio Alfieri, via dell’Ulivo 6

2 marzo Nadia Terranova - Cesare Pavese

Spazio Alfieri, via dell’Ulivo 6

9 marzo Silvia Ballestra - Mario Tobino

Sala Ferri, Palazzo Strozzi

23 marzo Carmen PellegrinoVasco Pratolini

Sala Ferri, Palazzo Strozzi

30 marzo Wlodek Goldkorn - Primo Levi

Spazio Alfieri, via dell’Ulivo 6

6 aprile Emanuele Trevi - Pier Paolo Pasolini

Spazio Alfieri, via dell’Ulivo 6

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