DEApress

Saturday
Jun 20th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Intervista ad Hasan

E-mail Stampa PDF

Ho ritrovato insieme a vecchi articoli, una mia intervista ad Hasan Atyia al- Nassar che doveva servire per una nuova pubblicazione.  

Cosa ricordi della tua infanzia?

Tanta polvere, tanto vento e un clima orrendo (umido e spesso secco) ma soprattutto la mancanza di scarpe....chissà perché non vendevano scarpe. Mia madre aveva tanti figli e mio padre ne aveva anche di altre donne. Nel nostro villaggio c'erano sciiti, sunniti, aq nostra famiglia era di orgine kurde. Mia madre diceva che sono nato a Nassiria sulle rive dell'eufrate vicino alle rovine di Ur, la città dei Caldei a sud di Baghdad. Mi ricordo di tante tombe e di tanti piccoli villaggi. 

Ricordi la tua casa?

No, ho rimosso. Ricordo il nostro villaggio, era umile e c'erano tante persone, erano tutti agricoltori nei periodi di buona, ma c'era sempre siccità e mia mamma si disperava perché non avevamo abbastanza verdura nell'orto, poi altri vicini di casa erano costruttori di mattoni. Ma i giovani appena potevano scappavano per non essere arruolati.

Cosa ti affascinava?

La cosa che mi affascinava di più era la Ziqqurat di Samarra e anche di Ur e il Palazzo Abbaside che ci portò a vedere il maestro. E poi amavo i fiumi: il Tigri e l'Eufrate. A scuola ci parlano della dinastia sumera e di re Sargon, io mi inorgoglivo pensando di appartenere a quelle culture. Altri racconti che a scuola ci lasciavano a bocca aperta era il periodo Gemedet-Nasr, degli Akkadi e dei babilonesi. Mentre quello che ci chiedevamo era perché la mancanza dell'acqua, dell'Eufrate lontano e il ricordo del diluvio sumerico avvenuto chissà quando. Queste cose ci aprivano le nostre menti, ci portava a discutere e così la curiosità era il mattone della nostra creatività. Quando sono arrivato a Bagdad ho scoperto il Teatro,  l'Orchestra (con arpe e lire) e i musei. Poi anche il cuneiforme mi affascinava. C'era una vecchia usanza di lasciare nei mattoni simboli strani spesso cementati insieme al bitume o scritte su marmo nero che dicevano venissero dagli inferi, noi ragazzi cercavamo di decifrarli ma avevamo tanta paura di morire dannati, come ci insegnava la scuola coranica. Una volta ho trovato un piccolo cilindro, per me era  il segno di un destino che doveva venire, ma che buttai via perché avevo paura della maledizione.

Perché sei scappato?

La fine degli anni settanta ci fu un periodo di rappresaglie e di epurazioni delle nuove idee e così mio fratello venne ucciso. Decisi che era venuto il momento di andare via....credo che avevo 24 anni. Non c'era ancora Saddam.

Parlami delle tue sorelle

Scherzavamo sempre e Nanna era il soprannome di una mia sorella, Puabi e Inanna delle altre due, ne avevo tante di sorelle tutte belle e più piccole di me.Poco tempo fa mi è arrivata la notizia che sono state uccise e attualmente non ho notizie di un mio nipote.

Perché tutte le tue poesie parlano di morte e distruzione?

Non lo so. Forse scrivo per la rabbia che ho dentro. 

Perché sei diventato poeta?

Per raqccontrare e raccontarmi. Come esule mi sentivo vicino a Dante e poi  anche noi iracheni avevamo un poema degli inferi così ho iniziato a decantare parole e frasi strane fin dall'infanzia. Componevo storie fantastiche e quando ho potuto ho iniziato a mettere sul foglio i miei ricordi, scrivevo tutto quello che mi passava per la mente. Quando Silvana ha iniziato a battere i miei appunti che poi ha continuato la ragazza di Rignano e dopo anche Giulio Gori, ho iniziato a dar valore ai fogli bisunti che avevo raccolto. Ho sempre sognato tanto e al risveglio non mi ricordavo molto bene le cose ma poi ho imparato...

al- Nasar forse viene da Nasr mi piaceva anche il suono delle parole come Uruk e anche il mio nome "Hasan" gridato da mia madre. Ho iniziato a scrivere per fermare il mio pensiero oppure per scappare dalla paura non lo so. Kesed, Era, inferi, lamenti e guerra sono ricordi di parole che mi sembravano poetiche. Sono sempre scappato e per calmare la mia ansia ho iniziato a bere e così per non essere più rincorso mi sono dato un nome e ho iniziato a scrivere. 
Mi ricordo bene la paura e la fame, mi si leggono ancora negli occhi, ma ora sono contento di essere a Firenze 

 

 

Share

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 04 Ottobre 2023 11:13 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Antonio Desideri . 20 Giugno 2026
C’è un’ambizione precisa, e dichiarata, nel lungometraggio L’edera antica: portare sul set cinematografico la sensibilità di chi ha fatto del teatro la propria casa per quasi trent’anni. Aldo Sicurella - fondatore del Teatro Instabile di Varese nel 1...
DEAPRESS . 19 Giugno 2026
Il film L'EDERA ANTICA è stato presentato e premiato dal XXI Festival MEWDIAMIX a Firenze. E' un lungometraggio di 1.40, che si ispira al romanzo “La madre” di Grazia Deledda, è ambientato in Sardegna negli anni trenta. Così si è espressa la giuri...
simone fierucci . 19 Giugno 2026
di  Stefano Porcari per Contropiano 16 Giugno 2026 Secondo i dati elaborati dall’ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro delle Nazioni Unite), il numero di lavoratrici e lavoratori licenziati negli ultimi 3 anni come consegue...
Antonio Desideri . 17 Giugno 2026
I. Il pappagallo stocastico C’è un’immagine che circola ormai da qualche anno nei dibattiti sull’intelligenza artificiale, una definizione che viene citata in ogni corso, che si può leggere in qualsiasi articolo sul tema. Vale la pena prenderla sul ...
DEAPRESS . 17 Giugno 2026
Vi inoltriamo un evento a noi caro, nella speranza che trovi riscontro    lunedì 22 giugno, alle ore 15,30 in Auditorium grande in SDA Bocconi, via Sarfatti 10, all’incontro dal tema “Il risparmio degli Italiani e l’accesso ai mercati dei...
Silvana Grippi . 17 Giugno 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 SEZI...
Silvana Grippi . 17 Giugno 2026
  Ragazzi Siamo agli sgoccioli, eh si gente. Parlo proprio con voi… I Maturandi dell’anno 2026. Andiamo più nello specifico, cosa potrebbe uscire domani come tracce dei Temi della prima prova?   Allora vi lascio qualche idea, ovviamen...
Silvana Grippi . 17 Giugno 2026
PITTI IMMAGINE UOMO dal 16 al 19 giugno 2026   Quest'anno ho notato pi serietà e meno schizzofrenia. Protagonista principale il maschile e la sua tendenza allo sport e quindi tante scarpe da ginnastica meno fronzoli e meno coloi appariscenti. ...
Silvana Grippi . 16 Giugno 2026
A Firenze in Via Fiesolana56/r è stato aperto un piccolo e coraggioso negozio che si chiama Quarto Sole -  Il soffio dei tarocchi. . Nel negozio si possono trovare oggetti esoterici molto belli e ancora collane e altre piccole cose come  &n...

Galleria DEA su YouTube