“Ma perché tanti preminenti artisti italiani delle nuove generazioni, così bravi, così impegnati, così creativi, fanno fatica a farsi conoscere ed emergere sulla scena internazionale? Se pochi ci pensano, perché non diamo una mano anche noi? Proviamo a fare qualcosa”.
Tale constatazione ha delineato sin dall’inizio la “mission” che i soci fondatori nel 2005 hanno assegnato all’Istituto Garuzzo: promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo. Tredici anni dopo si può cominciare a trarre qualche consuntivo, lasciando che parlino i fatti.....
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