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La Cupola del Brunelleschi

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Siamo nel lontano 1420 e Filippo Brunelleschi inizia a costruire la Cupola di Santa Maria del fiore nella nostra Firenze.

Cupola_Duomo_Firenze.jpg

Leon Battista Alberti nella suo opera “De pictura” scriverà così:

«Chi mai sì duro o sì invido non lodasse Pippo architetto vedendo qui struttura sì grande, erta sopra e' cieli, ampla da coprire con sua ombra tutti e' popoli toscani, fatta sanza alcuno aiuto di travamenti o di copia di legname, quale artificio certo, se io ben iudico, come a questi tempi era incredibile potersi, così forse appresso gli antichi fu non saputo né conosciuto?»

La cupola del Brunelleschi è la copertura del Duomo ed era la struttura più grande al mondo e rimane tuttora la costruzione in muratura più grande mai costruita. Ha un diametro interno di circa 45,5 metri mentre quello esterno è di 58,8 metri ed ha un’altezza di 116 metri. Per il metodo di costruzione è una delle opere edilizie più importanti dell’età Romana in Europa.

La sua altezza ha impedito il tradizionale metodo di costruzione con l’aiuto di impalcature, e questo ha favorito a formulare varie ipotesi sulla tecnica costruttiva impiegata.

Un pochino di storia che non guasta mai ci narra che nel 1418 l’Opera del Duomo bandì un concorso pubblico per la costruzione della sua Cupola. Il concorso non ebbe vincitori ma Filippo Brunelleschi e Lorenzo Ghiberti furono comunque nominati capomastri.

Questo portò il 7 agosto 1420 all’inizio della costruzione della cupola la quale fu completata il 30 agosto 1436, ben 16 anni dopo.

Ma com’è fatta questa magnifica opera architettonica?

Beh diciamo pure che a partire da un tamburo ottagonale essa si erge su otto spicchi, le vele, organizzate su due calotte separate da uno spazio vuoto, questa fessura è di circa 1,20 metri ed è proprio attraverso questa estensione che passa la gradinata che permette di salire alla Lanterna.

Cosa rimane da dire? Beh che per il turista che viene a Firenze essa resta un’opera da ammirare e da sperimentare salendoci sopra, cercando di capire l’arcano della sua costruzione ancora non completamente compreso. Mentre per i Fiorentine essa è l’orgoglio della città. A volte ci si passa sotto senza nemmeno vederla perché si va di fretta, ma comunque vediamo la sua imponenza e anche se non la guardiamo l’abbiamo nel cuore, “Onore e Vanto” per la nostra città.

Quindi Buon compleanno al Tetto di Firenze!!!

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