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Sandro Storri: la democrazia oltre la sua forma

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Sandro Storri

“L’Italia al contrario: riflessioni su una
democrazia incompiuta"

Sandro Storri - COVER

Sandro Storri costruisce “L’Italia al contrario” e ci riesce attorno a una domanda tanto semplice quanto scomoda: basta chiamarsi democrazia per esserlo davvero? Il libro parte dalla distanza tra ciò che la legge promette e ciò che la vita quotidiana consente realmente di esercitare. Votare, avere diritti formalmente riconosciuti, vivere dentro istituzioni democratiche non significa automaticamente possedere la stessa libertà concreta.

La riflessione di Storri attraversa lavoro, sanità, scuola, fiscalità, territorio, rappresentanza, informazione, immigrazione e nuove forme di esclusione. Il punto resta costante: l’uguaglianza scritta diventa fragile quando reddito, luogo di nascita, relazioni e condizioni sociali stabiliscono in anticipo quanto un diritto possa essere davvero utilizzato. Il tono è dichiaratamente politico e spesso assertivo senza mai troppo appesantirmi e anzi riesci a tenermi "agganciato" vista anche tanta quotidianità condivisa con l'argomento. In alcuni passaggi la tessitura saggistica avrebbe forse guadagnato da una maggiore apertura al contraddittorio, ma la forza del libro sta proprio nel non nascondere il proprio punto di osservazione, da buona critica intelligente e soprattutto costruita su un backgropund di "soluzioni" e opinioni concrete. Insomma: da libri come questo cerco sempre quel che qui ho trovato e cioè la provocazione ad una reazione attiva, vigile e critica. La parte più convincente arriva quando la democrazia smette di essere un concetto astratto e diventa esperienza materiale: potersi curare senza impoverirsi, lavorare senza ricatto, studiare senza essere esclusi, abitare senza paura. È lì che il saggio trova il suo nucleo più forte: ricordare che una libertà soltanto proclamata rischia di assomigliare a una porta aperta davanti a chi non possiede comunque i mezzi per attraversarla.

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 02 Novembre 2026 17:21 )  

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